CyberSecurity: “Exodus, italiani spiati per errore da hacker di Stato?”

Di Angelo Tofalo | Movimento 5 Stelle:

Apprendo con grande rammarico queste informazioni dai giornali e non dalle Istituzioni preposte.

Auspico che le Istituzioni delegate ad assicurare una risposta coordinata agli eventi cibernetici facciano quanto prima i necessari accertamenti e forniscano tutti i chiarimenti necessari.

Sono fiducioso che la magistratura intraprenderà al meglio la propria azione accertando tutte le responsabilità confidando sul fatto che nessuna Istituzione abbia fatto un uso illecito del malware “Exodus”.

I fatti che sono stati contestati oggi su diversi media nazionali però, se risultassero aderenti alla realtà, rappresenterebbero l’ennesima pericolosa devianza nell’utilizzo di strumenti non sufficientemente monitorati da una politica poco sensibile alla gestione del dominio cibernetico.

Quanto leggo oggi fa intuire, ahimé, che stiamo pagando ancora l’onda lunga di scelte fatte anni fa da governi privi delle adeguate competenze di settore.
Non ci resta che sperare che gli investimenti in uomini e mezzi attivati in questi mesi possano contenere altre vulnerabilità di cui non abbiamo ancora evidenza.

Il cyberspace, già da diversi anni, rappresenta il principale tavolo di gioco per il posizionamento di ogni Nazione sullo scacchiere geopolitico internazionale.

Stiamo cercando di colmare rapidamente il gap tecnologico ereditato per costruire uno Stato che abbia maggiore consapevolezza del proprio grado di ambizione, del ruolo che deve ritagliarsi e delle responsabilità che ne derivano.



FONTE : Angelo Tofalo | Movimento 5 Stelle