#CuraItalia: misure previste per mutui e affitti

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AFFITTI E MUTUI, CHI È ESENTE? MUTUI, BISOGNA INOLTRARE DOMANDE ALLE BANCHE?

 

Mutui prima casa

Lo stop ai mutui riguarda le prime case, su abitazioni dal valore fino a 250 mila euro e durerà nove mesi consentendo di saltare fino a 18 mesi di rate. Possono accedere al fondo, dipendenti, collaboratori e autonomi colpiti dalla crisi. Per esser legittimati al congelamento delle rate bisogna: aver perso il lavoro (fisso o a tempo determinato); esser in cassa integrazione per oltre 30 giorni; subire la cessazione del lavoro parasubordinato o di rappresentanza commerciale o di agenzia; in caso di morte o riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all’80%; in caso si dimostri una riduzione di fatturato superiore al 33%, per gli autonomi, nel trimestre o periodo dopo il 21 febbraio.

Il mutuo deve inoltre essere in ammortamento da almeno 1 anno al momento della presentazione della domanda;

È ammissibile anche il titolare del contratto di mutuo già in ritardo nel pagamento delle relative rate, purché il ritardo non superi i 90 giorni consecutivi.

 

Locazioni per i negozianti

Il Decreto riconosce ai soggetti esercenti attività d’impresa un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione di marzo 2020 di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da corona virus COVID-19.

E’ possibile ricorrere a tale beneficio utilizzando il modello F24. Vale per laboratori e negozi in cui si svolge effettivamente l’attività lavorativa, ma solamente se sono stati costretti a chiudere e non vale, quindi, per chi ha proseguito nella sua attività, come per le rivendite di alimentari. Il bonus verrà erogato in maniera automatica alla prima scadenza fiscale: si tratterà di un credito d’imposta spendibile in compensazione.

I MUTUI SONO BLOCCATI PER TUTTI O SOLO PER LA PRIMA CASA?

La sospensione è anche per le micro, piccole e medie imprese. Per chi paga un mutuo o un prestito bancario c’è la possibilità di sospendere i versamenti fino al 30 settembre, attraverso l’adesione al Fondo mutui prima casa. Per accedere bisogna presentare la domanda alla banca o all’intermediario finanziario che ha erogato il credito, procedure che si possono svolgere anche online.  La domanda deve essere corredata della dichiarazione con la quale l’Impresa autocertifica di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Per le aziende dei settori più colpiti, inoltre, è prevista la sospensione dei versamenti di contributi e ritenute per i lavoratori dipendenti. Ancora, vengono sospesi i pagamenti delle cartelle fiscali dall’8 marzo al 31 maggio: in questo caso slitta il pagamento, senza bisogno di particolari adempimenti.



Di Gallo Luigi PRESIDENTE della VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE):

FONTE : Gallo Luigi PRESIDENTE della VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)