Cronache Parlamentari – 44

Di Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento:

Gli ultimi
giorni prima della pausa agostana. Su cosa avete lavorato in Commissione
Agricoltura alla Camera?

Abbiamo
continuato l’esame dello schema di decreto legislativo concernente disposizioni
integrative e correttive al decreto legislativo sulla riorganizzazione di AGEA,
l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e per il riordino del sistema dei
controlli nel settore agroalimentare. A tal proposito abbiamo audito il dottor
Andrea Comacchio, Capo del Dipartimento delle politiche competitive, della
qualità agroalimentare, ippiche e della pesca del Ministero delle Politiche
Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo.

È proseguito,
poi, il lavoro del comitato ristretto sulla mia proposta di legge per il
settore ittico, contenente deleghe al Governo per il riordino e la
semplificazione normativa e in materia di politiche sociali nel settore della
pesca professionale.

Abbiamo poi
discusso le risoluzioni sulle misure per il lavoro e l’imprenditoria femminile
in agricoltura.

Ulteriore step
per l’indagine conoscitiva sul fenomeno del “caporalato” in agricoltura.

Il lavoro che
stiamo portando avanti di concerto con la Commissione Lavoro della Camera ha visto
l’audizione del dottor Massimo Mariani, prefetto di Reggio Calabria e
Commissario straordinario di Governo per il superamento delle situazioni di
particolare degrado dell’area del Comune di San Ferdinando, del dottor Andrea
Polichetti, Direttore centrale dei servizi demografici presso il dipartimento
per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’interno, in qualità di
ex Commissario straordinario del Governo per l’area del Comune di San
Ferdinando, e della dottoressa Iolanda Rolli, prefetto di Macerata, in qualità
di ex Commissario straordinario del Governo per l’area del Comune di
Manfredonia.

Montecitorio ha
dato il via libera al decreto sui vigneti storici ed eroici. Di cosa si tratta?

La Commissione
Agricoltura della Camera dei Deputati ha approvato il parere sul decreto legge,
in attuazione del Testo Unico del Vino, che disciplina il riconoscimento e la
salvaguardia dei vigneti eroici e storici. Parliamo di due tipologie di vigneti
dalla forte valenza storica, paesaggistica e ambientale del nostro
Paese: quelli definiti “eroici” sono ubicati su terreni con una pendenza
superiore al 30%, in aree dove le condizioni creano impedimenti alla
meccanizzazione, in territori con un’altitudine superiore ai 500 metri, con
impianti su terrazze o gradoni o situati in piccole isole. Quelli
“storici”, invece, devono avere una produzione anteriore al 1960 con forme
di cura tradizionale, con sistemazioni storiche o di particolare pregio
paesaggistico, appartenenti ad aree iscritte al Registro Nazionale Paesaggi
Rurali o riconosciute dall’Unesco o da leggi regionali. Saranno le Regioni
a ricevere le domande dei produttori per il riconoscimento di questi vigneti:
svolgeranno l’istruttoria delle domande e terranno gli elenchi, garantendo
anche i successivi controlli, come da intesa nella Conferenza Stato-Regioni
dello scorso 10 giugno.

Le aziende che
vedranno riconosciuto il proprio vigneto come storico o eroico potranno
accedere ai fondi previsti dal Programma Nazionale di sostegno al settore
vitivinicolo che può contare su una disponibilità di circa 337 milioni di euro
in totale. Fondi che saranno utilizzati anche per il ripristino, il recupero,
la manutenzione e la salvaguardia dei vigneti eroici e storici che utilizzano
vitigni autoctoni. 

Con l’approvazione
del Dl Sicurezza Bis, è stato accolto un tuo ordine del giorno sulla pesca.
Illustracelo.

Montecitorio ha impegnato l’Esecutivo guidato da Giuseppe
Conte a “valutare la possibilità di
estendere anche alla disciplina relativa alla vigilanza ittica volontaria in
mare la previsione vigente per la pesca ricreativa e sportiva che consente alle
Associazioni della pesca la nomina di agenti giurati volontari, con conseguente
imputazione alle stesse dei relativi costi”.

La disciplina sulla vigilanza ittica volontaria in mare
prevede, infatti, che le Amministrazioni regionali, provinciali e comunali
possano nominare, mantenendoli a proprie spese, agenti giurati da adibire alle
attività di vigilanza sulla pesca. Una
previsione che, di fatto e visti i costi aggiuntivi che impone, resta
sostanzialmente inapplicata, rendendo inefficace ogni azione a tutela della
fauna ittica e degli ambienti acquatici marini. La disciplina relativa alla
pesca ricreativa e sportiva consente anche alle Associazioni del comparto la nomina
degli agenti ittici volontari destinati ad operare nelle acque interne sia
pubbliche che private. Pertanto ho chiesto l’estensione di questa possibilità
affinché vi sia una possibilità in più di vigilanza e tutela del nostro mare.
Una opzione che cercheremo di inserire direttamente nel testo di riforma del
settore ittico in corso di stesura da parte della Commissione Agricoltura della
Camera.

Sono montate
polemiche sui decreti attuativi previsti dalla conversione in legge del Decreto
Emergenze Agricole.

Non vi
è alcun ritardo nella predisposizione dei decreti attuativi previsti dalla
legge sulle emergenze agricole entrata in vigore lo scorso 29 maggio. A confermarlo in Commissione Agricoltura alla
Camera è stata il sottosegretario Alessandra Pesce (M5S) che ha
reso noto come “sui tre decreti relativi alla copertura, totale o parziale,
dei costi sostenuti per gli interessi sui mutui bancari contratti dalle imprese
del settore olivicolo oleario, agrumicolo e ovicaprino siano stati portati a
termine numerosi confronti con gli operatori dei settori interessati, al fine
di definire le procedure, la tipologia documentale da richiedere nonché i
criteri di assegnazione delle risorse, in modo da considerare le esigenze
rappresentate dalle imprese e la necessaria efficienza operativa. Le bozze dei
decreti sono state inviate per l’intesa tecnica con il Ministero dell’Economia
e delle Finanze” 
di cui si attende, pertanto, il nullaosta finale.

La conversione in legge del
decreto Emergenze Agricole è una vittoria per tutto il comparto agroalimentare
italiano. Abbiamo messo in campo risorse pari a 300 milioni di euro che non si
erano mai viste prima che andranno a sostentare un piano di rilancio di un
intero territorio pugliese colpito dal batterio. Chi oggi ama sproloquiare,
scambiando per ritardi i tempi tecnici necessari per fare un buon lavoro
condiviso, è proprio chi ha bellamente dormito quando c’era da agire. Per il
bene dell’olivicoltura pugliese li invito a concentrare le proprie attenzioni
sul governo regionale di Michele Emiliano, dove il bradipismo nel comparto
agricolo la fa da padrone incontrastato oramai da anni.

Anche i 18enni
potranno votare il Senato della Repubblica?

Abbiamo
approvato alla Camera, praticamente con un plebiscito, un testo di riforma
costituzionale in materia di elettorato attivo dei componenti del Senato con la
finalità di ridurre i limiti di età attualmente previsti dalla Carta
costituzionale. Se per essere eletti bisognerà aver compiuto i 40 anni, per
eleggere basterà aver compiuto 18 anni e non più 25. L’iter è lungo ma le
diverse compagini politiche sembrano essere tutte molto d’accordo.

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FONTE : Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento