Cronache Parlamentari – 38

Di Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento:

Settimana
di bordate “agricole” contro la Giunta Emiliano. Cosa è accaduto?

Ho ritenuto doveroso denunciare, innanzitutto, l’immobilismo e la drammatica inefficacia della macchina amministrativa regionale guidata da Michele Emiliano che rischiano seriamente di compromettere i finanziamenti europei sul PSR. La Puglia è la peggiore regione in Italia e rischia il “disimpegno automatico” degli stanziamenti comunitari: entro il 31 dicembre prossimo, infatti, dovrebbe spendere oltre 170 milioni di euro: in pratica 880mila euro al giorno, ogni giorno, per 200 giorni tanti quanti ne mancano fino a fine anno.

In
questo scenario davvero preoccupante, la Puglia ce la farà? Si rischia di
perdere ben il 18% delle spese riferite all’anno 2016. Il vero rischio, poi, è
rappresentato dalla spesa insensata e inefficiente, fine a se stessa e fatta solo
con l’obiettivo di spendere soldi: pur di evitare la magra figuraccia del
disimpegno economico delle somme comunitarie, verranno aperti bandi senza alcun
piano di investimento, senza una strategia, solo per spargere denari.

Non solo
PSR, anche sul versante vivai la Regione Puglia sembra in ritardo.

Dopo un anno di incontri, proposte e proteste del settore e nonostante una legge nazionale con cui si è ribadito ciò che era già chiaro nelle disposizioni normative, la Regione Puglia non ha ancora provveduto ad approvare il protocollo per la produzione e movimentazione di piante specificate in area demarcata a Xylella fastidiosa, costringendo i vivai a mancati guadagni e perdite occupazionali.

In pratica, nonostante sia trascorso un anno da quando è stata sollevata la faccenda dal Coordinamento Vivaisti Pugliesi, la Regione Puglia non ha incredibilmente ancora concesso i permessi ai vivaisti per produrre e commercializzare all’interno delle zone delimitate. E ciò non solo dopo le continue rassicurazioni da parte del Comitato Fitosanitario Centrale ma anche dopo che è stato necessario intervenire nella conversione in legge del Decreto Emergenze Agricole ribadendo le disposizioni comunitarie che permettono ai vivaisti nelle zone delimitate di poter continuare a lavorare. Dunque, neppure ribadire l’ovvio è servito a tranquillizzare una Regione Puglia dove continuano a regnare ignavia ed immobilismo.

Come
mettere in ginocchio un comparto, sino all’altro giorno, virtuoso e produttivo.
Se in Sardegna hanno le cavallette, in Puglia abbiamo Michele Emiliano.

La scorsa settimana si è conclusa con la tua partecipazione all’assemblea nazionale dell’AIFO, l’Associazione Italiana Frantoiani Oleari. 

Dopo
aver incontrato a Ceglie Messapica i frantoiani pugliesi, ho avuto il piacere e
l’onore di partecipare all’assemblea nazionale dove abbiamo parlato del futuro
del comparto e ho avuto l’opportunità di illustrare il gran lavoro portato
avanti con la legge di conversione del Decreto Emergenze Agricole: numerose sono
infatti le misure dedicati ai frantoiani, spesso dimenticati nella filiera
olivicola. Il loro congresso, peraltro, era denominato proprio “Lavoriamo per
la dignità ed il valore dei frantoi”.

Ad
inizio settimana, poi, nuovo incontro: questa volta presso l’Università di
Bari.

Lunedì mattina, con il collega deputato Giovanni Luca Aresta (M5S) e il presidente del Comitato “No Enfiteusi Brindisi” Antonio Chirico, abbiamo incontrato il prof. Iannarelli presso il dipartimento di Diritto Privato dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per affrontare la questione “Enfiteusi”.

Ci
siamo confrontati per addivenire ad una soluzione di questo annoso problema che
è risalito alla ribalta da qualche anno a questa parte in tanti territori
italiani, da nord a sud. Confido di poter comunicare a breve importanti novità.

I
lavori d’Aula, invece, si sono concentrati sul Dl Crescita.

A
monopolizzare i lavori di Montecitorio è stato infatti il disegno di legge di
conversione del decreto recante misure urgenti di crescita economica e per la
risoluzione di specifiche situazioni di crisi. In settimana abbiamo avuto, poi,
la visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte che ha
illustrato all’Aula le intenzioni del Governo in vista del Consiglio europeo
del 20-21 giugno.

Mentre
in Commissione Agricoltura su cosa avete lavorato?

Abbiamo esaminato ulteriormente il
nuovo testo della proposta di legge Cenni, in quota minoranza, inerente
limitazioni alla vendita dei prodotti agricoli e agroalimentari sottocosto, divieto
di aste a doppio ribasso per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari,
nonché delega al Governo per la disciplina e il sostegno delle filiere etiche
di produzione.

Inoltre, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul fenomeno del cosiddetto “caporalato” in agricoltura, abbiamo audito il Direttore dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) Gabriele Papa Pagliarini ed i rappresentanti dell’ANCI, l’associazione nazionale comuni italiani.

con Giovanni Luca Aresta (M5S) e Tonino Chirico (No Enfiteusi)

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FONTE : Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento