Cronache Parlamentari – 32

Di Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento:

Ci eravamo lasciati con la soddisfazione dell’approvazione del Decreto Emergenze Agricole, avvenuta senza alcun voto contrario alla Camera ed ora al vaglio del Senato, contenente diverse misure e fondi per il sostegno dell’agricoltura e, in special modo, dell’olivicoltura pugliese. Durante la pausa pasquale, ho avuto il piacere di partecipare assieme agli esponenti dell’attuale amministrazione di Polignano e alla consigliera Maria La Ghezza (M5S) alle celebrazioni cittadine del 25 aprile.

I lavori parlamentari sono ripresi il 30 aprile con le audizioni nell’ambito della discussione della proposta di legge sulla vendita sottocosto dei prodotti agricoli e agroalimentari e filiere etiche di produzione. In Commissione Agricoltura alla Camera abbiamo pertanto audito Agrinsieme (Confagricoltura, CIA, Copagri, Alleanza delle Cooperative italiane-agroalimentare), Coldiretti nonché i sindacati FAI-Cisl, FLAI-Cgil, UILA-Uil e UGL Agroalimentare.

Ieri, giovedì 2 maggio, abbiamo invece affrontato in sede consultiva la Ratifica ed esecuzione dell’Accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Kazakhstan, dall’altra, con allegati, fatto ad Astana il 21 dicembre 2015.

Sempre ieri, il vicepremier e capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha illustrato il programma elettorale in vista delle prossime elezioni europee del 26 maggio prossimo. Le nostre proposte per l’Ue sono racchiuse in 10 punti: salario minimo europeo per tutti i lavoratori; investimenti per la crescita e la piena occupazione dicendo stop all’Austerity imposta da Bruxelles; misure di sostegno economico alle famiglie e al ceto medio; incentivi alle imprese per inquinare meno; redistribuzione obbligatori dei migranti e politica comune dei rimpatri; lotta alla grande evasione in Europa con conseguenti meno tasse per gli italiani; rientro dei giovani italiani fuggiti all’estero; tutela del made in Italy, divieto di OGM e di pesticidi nocivi per salute e ambiente; taglio stipendi e privilegi dei commissari e dei parlamentari europei; investimenti per l’istruzione, la sanità, le infrastrutture e la sicurezza del territorio fuori dai vincoli di bilancio dell’Unione europea.

Questa settimana è giunta, poi, la piacevole notizia dei fondi del Ministero per i beni e le attività culturali: il Piano pluriennale di investimenti 2021-2033 che sarà sostenuto da 1 miliardo di euro in 13 anni vedrà giungere in Puglia 30 milioni di cui un terzo nella Terra di Bari. Anche Polignano beneficerà di questi finanziamenti: sono previsti 15 mila euro per la relazione di vulnerabilità sismica-strutturale previe indagini strumentali relativa alla Chiesa del Purgatorio e altri 15mila euro per la relazione vulnerabilità sismica-strutturale previe indagini strumentali, finalizzate a verificare le condizioni statico-strutturali della Chiesa Matrice, facendo particolare riferimento al soffitto costituito da plafone ed alle sovrastanti capriate, entrambi in legno. Ma, soprattutto, nel 2028, l’intervento più corposo: ben 185mila euro per la riduzione delle vulnerabilità e il restauro della Chiesa del Purgatorio.

Ho presentato poi una interrogazione riguardante l’assurda situazione che vede i frantoi italiani dover sottostare l’olio di oliva alle stesse regole di stoccaggio del petrolio. Mi auguro che il Ministero dell’Interno comprenda l’assurdità delle normative che nella scorsa Legislatura realizzarono le maggioranze a sostegno dei Governi Letta-Renzi-Gentiloni e riveda gli obblighi per i frantoiani.

A margine, un commento relativo al primo maggio dove la triade dei sindacati italiani ha, con poche parole, fatto comprendere come mai non rispondono più alle esigenze dei lavoratori. Scagliarsi contro le misure attuate in appena 8 mesi dal Governo Conte come quota 100 e il reddito e la pensione di cittadinanza, dopo che per la riforma lacrime e sangue della Fornero non hanno fatto neppure una giornata di sciopero, penso sia alquanto incredibile per delle forze sindacali che dovrebbero tutelare i più deboli. Ereditiamo anni di disastri che ci hanno portato ad un passo dal baratro e in neppure un anno alla guida del Paese abbiamo ridato dignità ai lavoratori precari, reddito ed opportunità a chi è rimasto senza lavoro, incentivi e sgravi fiscali alle imprese che creano lavoro e assumono dipendenti, una pensione dignitosa per chi ha lavorato una vita e merita riposo e ci accingiamo ad introdurre il salario minimo. Insomma, l’impegno del Movimento 5 Stelle e del Governo Conte per rendere migliori le condizioni dei lavoratori e delle imprese continua: abbiamo portato a casa importanti risultati ma abbiamo ancora tanto e tanto altro da fare. E lo faremo.

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FONTE : Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento