Così abbiamo ridotto i rifiuti costruendo un centro del riuso – #StorieGuerriere

Così abbiamo ridotto i rifiuti costruendo un centro del riuso – #StorieGuerriere

#StorieGuerriere è la rubrica del Blog delle Stelle dedicata alle iniziative portate avanti in questi anni da attivisti e portavoce locali del MoVimento 5 Stelle che hanno generato risultati positivi concreti e tangibili per il loro territorio o per i cittadini che lo abitano. L’impegno e la generosità di cittadini attivi che hanno portato un valore aggiunto per il nostro Paese.
Inviate la vostra storia guerriera a bit.ly/storieguerriere


a cura di Maurizio Bertinelli, assessore all’Ambiente, Innovazione e Partecipazione nel Comune di Vimercate amministrato dal sindaco del MoVimento 5 Stelle, Francesco Sartini

La nostra storia guerriera nasce con lo scopo di ridurre la produzione di rifiuti coinvolgendo direttamente il tessuto sociale della nostra città.

• IL PROBLEMA

Uno degli obiettivi del nostro mandato elettorale iniziato a luglio del 2016 era l’attuazione della “strategia rifiuti zero”, ovvero una serie di iniziative in grado di ridurre la produzione di rifiuti e in particolare quelli destinati a incenerimento. Un tassello fondamentale, ribadito peraltro dallo schema della gerarchia dei rifiuti definito dall’Europa, è la prevenzione, cioè evitare che un bene o oggetto diventi rifiuto perché prima di tutto è una risorsa che può essere riutilizzata o riciclata tante volte prima del suo fine vita. Il centro del riuso nasce con l’intento di intercettare questi beni e di rimetterli in circolazione perché, come afferma lo slogan che abbiamo coniato, “quello che non serve a te può servire a qualcun altro!”.

• L’INIZIATIVA

La nostra iniziativa sta tutta nel nome, PANTA REI, cioè “tutto cambia, tutto si trasforma, niente resta immutato”. Il centro del riuso Panta Rei ha aperto a giugno di quest’anno. Siamo in un capannone di circa 400 mq che ci è stato concesso in comodato d’uso gratuito dal nostro gestore della raccolta rifiuti, CEM Ambiente, una società pubblica al 100% partecipata dai comuni del nostro territorio. Il funzionamento è molto semplice: ogni cittadino può portare i beni di cui si vuole liberare, ma che non vuole buttare perché sono in buone condizioni. Gli oggetti accettati vengono ritirati e catalogati su un database assegnandogli un QRcode, una classificazione e un peso, e vengono poi messi in vendita, sistemati oppure trasformati in altri oggetti, a prezzi molto inferiori rispetto ai prezzi di mercato. Il ricavato serve unicamente per coprire i costi di gestione. Abbiamo anche un sito da dove è possibile visionare gli oggetti presenti sugli scaffali.

• IL RISULTATO

Innanzitutto riduzione dei rifiuti: a Panta Rei ogni oggetto continua a vivere, passando di mano in mano, così com’era o rinato con una nuova funzione, in antitesi con la cultura dell’usa e getta ormai insostenibile per l’ambiente. Ma Panta Rei è anche un centro di aggregazione sociale e di incontro, di persone, di storie e di professioni, e spazio educativo e di trasmissione di conoscenze e saperi. Panta Rei è gestito da volontari che si mettono a disposizione non solo per gestire l’accoglienza degli oggetti, la loro catalogazione, la loro eventuale riparazione e sistemazione sugli scaffali, l’accoglienza dei clienti, ma anche per organizzare e condurre laboratori didattici e corsi di formazione creativa (upcycling) su come ripararli o persino trasformarli.

A fine settembre, cioé dopo solo 3 mesi e mezzo dall’apertura: gli oggetti venduti avevano un peso di 504,20 kg, equivalenti a kg CO2 non emessa in atmosfera di 327,8. 

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• COSA SERVE PER REPLICARE L’INIZIATIVA?

Grandi motivazioni e coinvolgimento di tutti i portatori di interesse sono la chiave per il successo di questi progetti. Non importa da chi può partire l’iniziativa, ma è essenziale che ci siano tutti: associazioni di volontari o cooperative sociali, Comune e gestore della raccolta rifiuti. Insieme occorre trovare un luogo fisico, meglio un capannone, ma può essere anche un piccolo appartamento adibito a magazzino. Certamente, un grande aiuto possono essere finanziamenti regionali o europei, così come è stato nel nostro caso dove il centro è potuto partire grazie a un bando di regione Lombardia a cui abbiamo partecipato arrivando al terzo posto e garantendoci il rimborso del 70% delle nostre spese di investimento inziale.
La pagina facebook del centro è: https://www.facebook.com/Centro-Riuso-Panta-Rei-290781825173733

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FONTE : Il Blog delle Stelle