Consorzi di bonifica.  Galante: Piani di classifica non aggiornati. Agricoltori non possono continuare a pagare per benefici che non hanno

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

“Rispondendo alla nostra interrogazione sulle modalità di riscossione del tributo 630  da parte dei Consorzi Bonifica, la Regione ha ammesso che i ‘Piani di Classifica’ non sono aggiornati. Parliamo di un aggiornamento che permetterebbe la verifica della rispondenza tra le opere e gli interventi effettivamente realizzati o da realizzare e il beneficio tratto dai proprietari dei terreni, permettendo il ricalcolo del Tributo”. Lo dichiara il consigliere del M5S Marco Galante, che a giugno 2018 assieme alla consigliera Antonella Laricchia aveva presentato un’interrogazione diretta al presidente Emiliano e all’allora assessore all’Agricoltura Di Gioia sulle  cartelle esattoriali emesse dai Consorzi di bonifica e le successive azioni esecutive poste in essere. 

Nella risposta all’interrogazione continua Galante viene anche specificato che prima di procedere alla stesura dei nuovi ‘Piani di Classifica’ è necessario che i Consorzi provvedano all’aggiornamento dei ‘Piani Generali di Bonifica’ per cui sono stati stanziati 500mila euro nel Bilancio di Previsione 2019/2021 e la Giunta ha stanziato ulteriori risorse lo scorso agosto. Ci chiediamo allora perché la Regione non ha sollecitato questi aggiornamenti? Quanto ancora dovranno aspettare gli agricoltori per pagare un giusto Tributo per i benefici che effettivamente ricevono  e non cifre spropositate? Nel frattempo continuano ad arrivare cartelle esattoriali anche per la riscossione di pochi euro, mentre gli imprenditori agricoli non hanno acqua nei campi.  Emiliano già da mesi è assessore all’ Agricoltura e ancora non ha fatto niente, nonostante gli appelli disperati degli agricoltori arrivati ormai allo stremo. Tra xylella che avanza, PSR quasi fermo, manutenzione dei canali  praticamente inesistente e infrastrutture fatiscenti. Invece di fare foto sui trattori lo invitiamo ad occuparsi dei veri problemi del comparto principale dell’economia pugliese, ormai lasciato allo sbando”.



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia