CON LA NORMA SUI RIDER STOP ALLO SFRUTTAMENTO

Due settimane fa la Camera ha approvato in via definitiva il Decreto #SalvaImprese, un provvedimento importante all’interno del quale c’è anche la norma sui #rider, i ciclofattorini che ogni giorno vediamo sfrecciare per le strade di tutta Italia in sella ad una bici o ad un motorino per portare i nostri cibi a casa: fino a qualche giorno fa questi lavoratori non avevano tutele.

Il nostro obiettivo era mettere al centro la dignità e i diritti di questi lavoratori e così è stato: ecco cosa abbiamo fatto di concreto per loro.

1. “Stop” al pagamento a cottimo: con questa legge, i rider che operano in via continuativa, vengono considerati in tutto e per tutto come lavoratori dipendenti (subordinati per dirla in un linguaggio più tecnico). Quindi avranno garanzie che vanno dai congedi parentali alle ferie passando per la malattia, la tutela in caso di licenziamento illegittimo e l’indennità di disoccupazione.
2. Abbiamo stabilito che la paga minima oraria prevista debba essere collegata ai contratti collettivi nazionali di lavoro, in modo che nessuno di loro possa essere sfruttato: una scelta in linea con la nostra proposta di istituire, anche in Italia, il salario minimo orario.
3. Salute e sicurezza: saranno applicate le stesse regole di prevenzione previste per i lavoratori subordinati dal Testo unico sulla sicurezza.
4. Garantite le tutele previdenziali: firmando un contratto di lavoro, quando andrà in pensione un rider percepirà un assegno dignitoso frutto dei contributi versati.
5. Abbiamo infine vietato la disconnessione arbitraria, ovvero nessun ciclofattorino potrà essere penalizzato se si disconnette dalla piattaforma.

L’articolo CON LA NORMA SUI RIDER STOP ALLO SFRUTTAMENTO sembra essere il primo su Tiziana Ciprini.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini