Collegato al Bilancio 2020: torniamo in Aula il 6 febbraio. Facciamo il punto!

Questa settimana, giovedì 6 febbraio, torna in aula il Collegato alla legge di bilancio, ovvero il testo con cui si dispongono una serie di misure di previsione connesse alla legge di Stabilità, che la giunta Zingaretti ha approvato il 21 dicembre e su cui noi abbiamo votato contro.

Anche nel caso di questo Collegato, come è già successo in altre occasioni, abbiamo individuato diverse criticità, sia di metodo che di merito.

Partiamo dalle pregiudiziali, ovvero le nostre osservazioni sul metodo, già presentate all’aula nelle sedute dei giorni scorsi: il testo della giunta corre infatti il rischio di essere sanzionato in sede di contenzioso istituzionale, come potrebbe avvenire anche nel caso del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, approvato a colpi di maggioranza dalla giunta Zingaretti ma già impugnato dalla direzione dei Beni Culturali del Ministero competente.

Il Collegato, così com’è stato scritto dalla giunta, lede alcune competenze esclusive dello Stato, così come sancito dalla nostra Costituzione, in particolare in materia ambientale, consentendo la caccia ai non residenti nell’area del Lazio contigua al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e  Molise; dispone il silenzio-assenso nel caso di trasferimento delle farmacie, anche questo tema nazionale su cui la Regione non ha voce in capitolo.

In sostanza il Collegato viola una serie di leggi, pronunce e sentenze della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato, e per questa ragione potrebbe essere sconfessato in un secondo momento, dopo la sua approvazione.

Accanto alle pregiudiziali, già esposte in Aula e bocciate dalla maggioranza, il Collegato presenta altre criticità, quali: l’istituzione del Consorzio Unico Industriale, di cui si è iniziata la discussione in Consiglio regionale.
Cosa non funziona: la giunta vuole istituire una nuova struttura, il Consorzio unico appunto, per indirizzare e sostenere le aziende, potenziare la politica industriale del territorio, supportare all’uso dei fondi europei e regionali, e tutto questo senza un provvedimento apposito, ovvero senza una legge che segua la regolare prassi e il dibattito nelle Commissioni competenti con tutte le forze politiche, ma attraverso il testo del Collegato. Un iter non solo discutibile ma non corretto.

Il Consorzio, peraltro, doppierà alcune funzioni che già vengono svolte da direzioni regionali o società partecipate, sempre della Regione, i quali verrebbero soppiantati dall’avvio di una nuova struttura.
A presiedere il Consorzio, inoltre, andrebbero alcuni nominati direttamente dal presidente Zingaretti: e per costoro non ci sono requisiti professionali e manageriali specificati all’interno del testo del Collegato, eppure il presidente e il consiglio di amministrazione del Consorzio avranno la responsabilità gestionale di un ente complesso. E questo certifica ancora di più il rischio di trasformare il Consorzio in un poltronificio o, peggio ancora, un carrozzone: per quanto riguarda la valutazione e il monitoraggio delle proprie attività, la giunta prevede che il Consorzio provveda in proprio, auto-valutandosi. Il che sarebbe come chiedere all’oste: “Com’è il vino?”. La nostra Regione non ha bisogno dell’ennesimo carrozzone ma di migliorare le chance del territorio per fare impresa e farla bene; utilizzare strutture che già esistono, come Lazio Innova e il considdetto “Ufficio Europa”.

I lavori di discussione sugli articoli del Collegato proseguiranno in Consiglio regionale giovedì 6 febbraio. Abbiamo già portato a casa diversi risultati con l’approvazione di diverse nostre proposte in Commissione Bilancio, che potete leggere qui.

Tra le proposte che porteremo in aula, innanzitutto:

  • Territorio e politica industriale: annullamento dell’articolo 3 relativo alla definizione e istituzione del Consorzio Industriale Unico;
  • Agricoltura e Imprenditoria: dimezzamento dei tempi procedure di avvio e gestione attività per imprenditore agricolo, grazie all’istituzione di un Ufficio Unico Autorizzazioni, al cui interno ci sarà un data base per la raccolta delle informazioni utili anche in vista del Piano Agricolo Regionale;
  • Ambiente e biodiversità: noi siamo per la tutela delle specie animali protette, come l’orso bruno marsicano. Chiediamo l’abrogazione del comma 7 dell’articolo 13 del Collegato, ovvero la caccia aperta anche ai non residenti nelle aree contigue dei parchi nazionali, dove questa specie rischia di essere colpita dai cacciatori
  • Territorio e Uso Civico: riportare la competenza in capo alla Regione in modo che si possa procedere ad una valida mappatura degli usi civici sul territorio regionale;
  • Acqua pubblica: bloccare tutti i commissariamenti dei Comuni che non hanno ancora ceduto il proprio servizio all’ATO di riferimento, in attesa che la Regione metta in pratica la legge 5 del 2014, ovvero l’individuazione dei bacini idrografici.
  • Urbanistica: ok alla semplificazione ma senza ridurre i controlli sul territorio;
  • Rifiuti: i Comuni che non raggiungono il 65% di raccolta differenziata vanno sanzionati;
  • Rifiuti: ok alla delega delle funzioni autorizzatorie al Comune di Roma, che oggi sono in capo alla Regione, per gestire meglio i tempi;
  • Rifiuti: pronto nostro emendamento per respingere tutte le richieste di nuovi inceneritori e altri impianti non conformi di impianti di trattamento e smaltimento non conformi al Piano Regionale dei Rifiuti;
  • Politiche abitative: controllare chi è moroso per liberare immobili abusivamente occupati e regolarizzare chi invece ne ha diritto;
  • Canapa: creare un marchio tipico per rafforzare la liberalizzazione, anche con incentivi agli operatori;
  • Auto-recupero immobiliare: finanziamento da parte della Regione per progetti di auto-recupero di immobili attualmente vuoti, sfitti e inutilizzabili, considerata la carenza di alloggi nella nostra regione;
  • Reddito energetico regionale: sulla base di una nostra proposta di legge per finanziare pannelli fotovoltaici per famiglie che ne hanno bisogno attraverso fondo rotativo.

Porteremo quindi queste nostre proposte in discussione in Consiglio il prossimo 6 febbraio e ci impegneremo affinché siano approvate. Seguiteci sui nostri canali per restare aggiornati!



Di M5S Lazio:

FONTE : M5S Lazio