Il PD : Chiacchiere ai poveri e privilegi ai ricchi

di Gianluca Riccio:

Neanche 24 ore e già gli “eterni indecisi” iniziano a ricordare il perché avevano mollato il PD per votare Movimento Cinque Stelle: pronti, via, e il nuovo segretario va già ad ossequiare la TAV come un Salvini qualsiasi.

Mi dite la differenza tra un contratto con la Lega e uno col PD per il M5S?

Chiacchiere ai poveri e privilegi ai ricchi: si annuncia il solito Veltroniano, parolaio partito di centro-centro travestito da centrosinistra, con Calenda in predicato di sostituire Rosy Bindi.

Le fanfare suonano: sulle ali dell’entusiasmo costruito a gazebo e tavolino ora i tg forti dei “sondaggi” danno il PD in salita. Quale PD? Quale schieramento di “campo aperto”, quale carrozzone elettorale che raccoglierà tutto, dalla Bonino a Casini passando per Adornato e chissà chi altro?

Quanto pensano di rallentare la picchiata magnificando con le trombette un trasporto popolare inesistente? Sul serio non vedono che nonostante le preferenze multiple e i seggi “allegri” hanno perso comunque un milione e duecentomila adesioni?

Questo piccolo “rimbalzino” (vero o mediatico) del PD preluderà ad un nuovo precipizio ancora più pesante se i vertici continueranno con un queste politiche cerchiobottiste e demagogiche, e non sembrano avere alcuna intenzione di cambiare.