Che andassero tutti a fare in TAV

Che andassero tutti a fare in TAV quelli del vecchio regime. I cittadini non la vogliono quella maledetta opera e nessuno può imporgliela. Nessuno. Quei balordi se lo sono scordato ma in democrazia comanda ancora il popolo. Il 4 marzo ha stravinto un Movimento che è nato anche contro la TAV ed oggi quel Movimento non ha solo il diritto ma anche il dovere di fermare quell’opera assurda. Punto e basta. La verità è che il vecchio regime sta usando la TAV come leva eversiva. L’obiettivo vero non è fare quell’opera che per loro è la solita mangiatoia, ma è quello di far cadere il governo e colpire fatalmente il Movimento 5 Stelle. La malafede del vecchio regime è dimostrata dalla cieca ferocia con cui Pd e Forza Italia e giornalai al seguito bastonano sulla TAV da mesi e mesi. Una ferocia del tutto fuori luogo. In qualunque paese civile un governo prima di spendere anche un solo euro di soldi pubblici si domanda se ne valga la pena o meno. E nel caso si dimostri che sono soldi buttati nel cesso come con la TAV, il governo non ha il diritto ma il dovere di chiudere i cantieri e questo a maggior ragione se lo ha promesso ai suoi elettori. Normalità democratica. L’anomalia è tutta dall’altra parte, è nella schiuma che esce dalla bocca delle caste del vecchio regime. Che andassero tutti a fare in TAV. E Salvini è ora che la smetta di ballare nel manico e tolga subito il governo da questo insostenibile imbarazzo se vuole davvero portare a termine la legislatura come dice. Chissenefrega a chi Salvini ha promesso quell’opera in campagna elettorale, nel contratto la TAV non c’è e la Lega ha accettato di governare con un Movimento storicamente contro quell’opera, Salvini sa benissimo che il Movimento non potrà mai cedere se non a costo della propria sopravvivenza. Se Salvini voleva far cadere la colpa del “no” sul Movimento ci è riuscito, bene, bravo, però adesso basta fare il ganassa. Finché governa il Movimento 5 Stelle la TAV non si farà mai. E che andassero tutti a fare in TAV. Se Salvini ci tiene proprio a fare quel maledetto tunnel se la farà coi berluscones e con tutti quegli uomini d’onore che non vedono l’ora di riprendere l’abbuffata. Fine della storia. Vediamo quanti elettori leghisti last minute capiranno la sua decisione di far saltare in aria il cambiamento gialloverde per quel tunel, vediamo quanti fan della TAV ci sono in quel trenta percento che gli viene accreditato dai sondaggi. Cittadini magari del sud dove viaggiano su strade da terzo mondo e su ferrovie ad un solo binario ma anche cittadini del nord dove crollano i ponti e si passa la vita nel traffico. Salvini è molto più debole di quello che sembra su sta maledetta storia della TAV. Se farà cadere il governo dovrà spiegare perché non ha voluto che i soldi venissero spesi per quella lunga lista di opere che il Movimento condivide con la Lega oltre che per la manutenzione. Dovrà spiegare perché è andato al governo con una forza da sempre contro la TAV e poi sul più bello si è schierato col Pd e con Forza Italia e con tutte le lobby del cemento manco fosse un Renzi qualunque. E soprattutto Salvini dovrà spiegare perché se n’è fregato del voto di milioni di cittadini che hanno scelto il Movimento e che chiedono semplicemente che la propria volontà democratica venga rispettata e che le caste del vecchio regime se ne vadano una volta per tutte a fare in TAV.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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