Centro FIRE. Spadoni (M5S): “Stiamo continuando a lavorare per creare la nuova sede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, fondamentale per le prossime situazioni di emergenza”

 Reggio Emilia, 19 marzo 2020 – “Sta continuando il mio lavoro, stamane abbiamo avuto una Skype call, insieme a Sinergie e alle aziende coinvolte, per la realizzazione del centro F.I.R.E. che andrebbe a comprendere anche la nuova sede provinciale dei VVF. L’area individuata è all’interno delle ex Reggiane, luogo simbolo della nostra città e che potrebbe essere una svolta anche per l’area stessa. Ricordiamo che a settembre è già stato tra firmato un protocollo di intesa, insieme a Luciano Fantuzzi il proprietario area ex Reggiane, in cui è prevista la donazione ai Vigili del Fuoco di tutta l’area rimanente non interessata dai lavori del Comune, per realizzare appunto il centro FIRE” afferma in una nota la Vice Presidente della Camera dei Deputati Maria Edera Spadoni

“La nuova sede potrebbe divenire un “Centro internazionale di ricerca e formazione per la prevenzione del rischio e il soccorso pubblico”. Nell’area della vecchia sede sita in zona Canalina, è invece prevista una soluzione di social housing dal nome: la “Casa del Tempo” ossia uno spazio che si propone come progetto innovativo di co-housing intergenerazionale” incalza Spadoni

“Non appena sarà cessata l’emergenza del Coronavirus sarà mia premura contattare il Ministero dell’Interno per organizzare un incontro a Roma per approfondire e continuare il lavoro già svolto fino a questo momento. Ringrazio Sinergie e le aziende interessate per il prezioso lavoro svolto fino ad oggi, la nostra città ha bisogno di questa nuova sede, non solo per il Corpo dei Vigili del Fuoco ma anche perché si andrebbero a sviluppare e migliorare le procedure e le attrezzature per prevenire e risolvere le situazioni di emergenza, qualora dovessero verificarsi. Oggi più che mai è necessario sviluppare una cultura unitaria dell’emergenza.” conclude la Vice Presidente Spadoni



Di Maria Edera Spadoni:

FONTE : Maria Edera Spadoni