Centri di servizio per il volontariato. Laricchia: Regione s’impegni per salvaguardare il volontariato

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

Il nuovo Codice del Terzo Settore prevede che  i Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), debbano assumere la forma di associazione riconosciuta. Ai fini del riconoscimento della personalità giuridica occorre possedere 15mila euro di patrimonio, cifra di cui i CSV Pugliesi non dispongono. Per questo i consiglieri del M5S sono pronti con una mozione  per impegnare la Giunta Regionale a concedere, in sede di approvazione dell’assestamento e della variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2019, un contributo straordinario di 15 mila euro in favore di ciascun CSV pugliese da destinare, a scelta del centro di servizio, alla patrimonializzazione del fondo volta al riconoscimento della personalità giuridica o al cofinanziamento di progetti in risposta a bandi europei e nazionali ad elevata ricaduta sociale sul territorio regionale.

I CSV spiega la consigliera Antonella Laricchia offrono assistenza alle organizzazioni di volontariato. Un servizio fondamentale se si pensa che secondo i dati dell’Ufficio statistico della Regione Puglia nel 2015 le organizzazioni sul territorio sono circa 1087 e i più recenti dati Istat stimano una presenza  di oltre 218mila volontari. La maggior parte di queste si occupano di attività educative, di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione. Un ruolo fondamentale che non possiamo permettere vada perso. Serve con urgenza consentire a tutti i CSV operanti nella Regione Puglia di ottenere il riconoscimento della personalità giuridica, ad oggi in possesso del solo CSV Salento. Ho già avuto un colloquio con l’assessore Ruggeri, il quale si è mostrato favorevole alla proposta e sta approfondendo i dettagli per la sua realizzazione”.



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia