Cavallino (LE). Casili (M5S): “No all’impianto sperimentale di trasformazione dell’amianto”

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

Sono fortemente contrario alla realizzazione dell’impianto sperimentale di trasformazione dell’amianto a Cavallino. Nonostante il progetto sia stato escluso dalla procedura di valutazione dell’impatto ambientale, gli enti competenti al rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione dell’impianto non possono esimersi dal continuare a considerare l’incidenza dei potenziali impatti sanitari ed ambientali, alla luce della collocazione territoriale dell’intervento proposto. Cavallino e i paesi limitrofi hanno già pagato un prezzo troppo alto per l’eccessiva industrializzazione dell’area”. Lo dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili, che chiede di bloccare la realizzazione della nuova struttura.

“Comprendo continua il pentastellato le preoccupazioni dei sindaci di Lizzanello, San Donato, San Cesario e Lequile e sono al fianco dei cittadini in questa battaglia. L’hinterland leccese è già fortemente compromesso dalla pressione ambientale prodotta dall’impatto cumulativo di numerosi insediamenti industriali e impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti nell’area di Cavallino. Ricordiamo che nelle ultime settimane sono aumentate le segnalazioni di miasmi proprio nell’area del comune di Cavallino e i cittadini sono ormai esasperati. In attesa dell’autorizzazione provinciale incalza il consigliere cinquestelle il Comune dovrebbe sospendere l’avvio di eventuali interventi volti alla realizzazione dell’impianto in considerazione dei potenziali impatti che potrebbe produrre su un territorio già compromesso dal punto di vista ambientale. Il carattere fortemente innovativo e sperimentale dell’intervento, infatti, non permette di escludere rischi per l’ambiente e per la salute umana, considerata la tipologia e la pericolosità delle materie prime impiegate nel processo produttivo. Inoltre, sulla realizzazione dell’impianto si deve ancora esprimere il Tar, in seguito al ricorso presentato dai Comuni limitrofi. Questo progetto avrebbe meritato ben altra attenzione amministrativa e procedurale da parte dell’amministrazione comunale, anche perché i paesi del circondario sono già stati ampiamente danneggiati con aria insalubre e ripercussioni negative dal punto di vista ambientale”.



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia