Cava Messapica Inerti nel Comune di Francavilla. Bozzetti: Approfondire attentamente gli impatti ambientali del progetto

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

E’ fondamentale garantire che il progetto inerente la prosecuzione della cava situata nel Comune di Francavilla Fontana in contrada “Donna Laura” sia sottoposto ad un attento e approfondito procedimento di valutazione di impatto ambientale soprattutto in considerazione delle evidenti criticità che negli anni sono state riscontrate nella conduzione dell’attività di cava.” Lo dichiara il Consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti che ha inviato una PEC al Servizio regionale Attività Estrattive per avere chiarimenti in merito alla procedura di verifica di assoggettabilità a VIA, ai sensi della l.r. 33/2016, della cava di calcare per inerti situata nel Comune di Francavilla Fontana.

 “Ricordiamo continua Bozzetti che l’attività estrattiva presso la cava è avvenuta nel corso degli anni in assenza delle prescritte autorizzazioni e valutazioni ambientali, in totale inottemperanza delle prescrizioni impartite nell’autorizzazione rilasciata nel 1999 e nelle ordinanze comunali e in violazione delle norme urbanistico-edilizie.

Già nel 2017 il Comune di Francavilla Fontana aveva negato il rilascio della VIA per ampliamento della cava riscontrando numerose carenze progettuali e documentali e ritenendo che l’attività non era compatibile con gli insediamenti residenziali vicini. Come se non bastasse, nel 2018 il Comune con ordinanza aveva ordinato alla ditta la demolizione degli impianti di calcestruzzo e di betonaggio e la sospensione immediata dell’attività. A febbraio 2019 è stato avviato il procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA, ai sensi della l.r. 33/2016, per il progetto di prosecuzione della cava. La legge regionale 33/2016 dispone, infatti, che le attività estrattive autorizzate a partire dal 3 luglio 1988 senza aver ottenuto motivato ed espresso provvedimento di VIA devono presentare istanza di verifica di assoggettabilità a VIA o di VIA a pena di sospensione dell’attività estrattiva fino ad avvenuto adempimento.

Visto che già 2017 era stata conclusa negativamente la procedura di VIA – prosegue Bozzetti – è possibile ritenere decaduta l’autorizzazione alla coltivazione della cava, escludendo la possibilità che la presentazione di una nuova istanza di VIA possa produrre un ulteriore effetto sospensivo dell’autorizzazione. Tale Interpretazione è stata sostenuta proprio dal TAR Lecce che, nel confermare la legittimità del diniego dell’istanza di VIA del 2017, ha affermato che, risultando conclusa negativamente la procedura di VIA, ‘nessun effetto sospensivo poteva derivare dalla presentazione di una ulteriore istanza di verifica di assoggettabilità a VIA ai sensi della L. R. 33/2016’, concludendo che la reiezione dell’istanza di VIA e la legittimità del diniego escludono qualsivoglia effetto sospensivo. Per queste ragioni ho chiesto all’ufficio regionale competente di chiarire se sia da intendere cessata l’attività di cava della ditta Messapica Inerti. Inoltre, visto il parere favorevole rilasciato dalla Regione nell’ambito della Conferenza di servizi, ho chiesto di valutare la possibilità di rivedere il parere al fine, almeno, di sottoporre il progetto a VIA essendo necessaria una approfondita valutazione delle potenziali emissioni diffuse prodotte dall’attività di cava, considerati la vicinanza dell’insediamento abitativo esistente in contrada “Donna Laura” e i notevoli disagi spesso denunciati dai cittadini. È necessario conclude Bozzetti verificare attentamente le interferenze ambientali, per l’emissione di polveri sottili, con il tessuto residenziale circostante, per valutare i potenziali pericoli per la sicurezza e la salute pubblica. Un’attività produttiva come questa, soprattutto se negli anni non ha mai rispettato autorizzazioni e prescrizioni, necessita di essere attenzionata per tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini.



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia