CARI ABRUZZESI, HO SCRITTO DELLE PAROLE PER VOI

di Sara Marcozzi:

Era il 1882 quando lo scrittore Primo Levi, un giornalista e diplomatico nato a Ferrara, dopo un viaggio in Abruzzo scrisse parole bellissime sul nostro popolo e sulla nostra terra: “L’Abruzzo è Forte e Gentile. Forza, una parola consacrata dalla intenzione degli onesti a designare molte cose buone. Gentilezza, una parola che vale a comprendere, definendole, tutte le bellezze, tutte le nobiltà.”

Parole che racchiudono, ancora oggi, la vera essenza di noi abruzzesi.

L’essenza di chi, nonostante i soprusi, la violenza riservata a tutti i nostri beni più preziosi, nonostante la furbizia, i ladrocini, gli egoismi di chi per anni si è seduto su quelle poltrone, ha resistito con dignità. Forse con troppa pazienza!

In questi 5 anni più volte mi sono chiesta: come possiamo aver accettato tutto questo, in silenzio, per così tanto tempo?

Mi sono chiesta, ci siamo chiesti: come può un popolo consapevole restare indifferente di fronte all’ingiustizia di chi ci ha tolto tutto: ospedali, servizi, strade, lavoro?

Il 4 marzo scorso la risposta: non è vero che lo abbiamo accettato!

Forti e gentili, siamo rimasti in silenzio per poter dire la nostra alla prima occasione utile. E con il voto, la rivoluzione più silenziosa e potente che possiamo fare, gentilmente abbiamo detto a questi signori che, di loro e delle loro ingiustizie, ne avevamo abbastanza.

Ma si sa, i cattivi non si arrendono. E noi nemmeno!

L’Abruzzo ha sopportato per tanti, troppi anni, e non intende sopportare più. Non può sopportare più e non c’è più tempo.

Quanti piccoli e grandi imprenditori, artigiani, lavoratori abruzzesi in tutti questi anni non hanno mollato?

Quanti hanno lavorato in silenzio, con tenacia, senza smettere nemmeno per un minuto di credere in questa terra?

Quanti nonni ci hanno insegnato ad amarla senza riserve? Quanti giovani l’hanno dovuta abbandonare e quanti sperano di poter restare?

Quante mamme e quanti papà sognano per i loro bambini un futuro migliore qui, in questo posto, bello come pochi?

Quei lavoratori, quei nonni, quei giovani, quelle mamme e quei papà, quei bambini, siamo tutti noi.

Il sogno di un nuovo Abruzzo, di un Abruzzo terra di lavoro, di equità sociale, di ecosostenibilità, di servizi eccellenti, di turismo, di bellezza, tanta bellezza, è il sogno di tutti noi!

Il grande Walt Disney disse una frase che tutti conosciamo: “Se puoi sognarlo, puoi farlo”.

Sembrerà banale ma è così: possiamo farlo!

In questi 5 anni vi abbiamo dimostrato che ciò che promettiamo è possibile. Ve lo stiamo dimostrando al governo nazionale e voglio urlarlo da questo palco fino all’ultimo minuto prima del silenzio elettorale. Perché non ci sarà un’altra occasione se non questa. E non possiamo permetterci di sbagliare!

Possiamo farlo. Possiamo realizzare il sogno di un nuovo Abruzzo. Il nostro sogno. Ora o mai più!

Ve lo chiedo da donna, da figlia, da cittadina di questa terra: crediamoci!

L’Abruzzo può diventare una delle regioni più efficienti e più sviluppate d’Italia. Possiamo diventare un modello da seguire. Possiamo diventare la regione ideale per i giovani, per le imprese, per chi vuole fare turismo, per gli anziani e per le famiglie.

Possiamo!

Non è utopia: abbiamo le competenze, le idee concrete, un programma realizzabile e un governo dalla nostra parte che non aspetta altro che aiutarci.

Abruzzesi, se c’è una cosa che chi ha violentato questa terra non è mai riuscito a toglierci è la nostra Forza Gentile.

E io ora faccio appello a quella forza e a quella gentilezza che sono la nostra essenza.

Vi chiedo, vi chiediamo, di esprimere tutti insieme il nostro coraggio e la nostra dignità!

E nel modo più forte e gentile che possa esistere in un paese democratico, il 10 febbraio ognuno di noi può entrare nella cabina elettorale e immaginare il segno con la matita sul simbolo del Movimento 5 Stelle come il suo grido di ribellione, di liberazione, di speranza, di fiducia, di amore per questa nostra terra!
Il segno con la matita sarà il nostro grido che, unito a tutti gli altri, a quello di tutti noi, si trasformerà in un tonfo che segnerà definitivamente la fine della vecchia politica e l’inizio di una nuova vita, di un nuovo Abruzzo, del futuro che sogniamo da sempre e che costruiremo insieme!

E ve lo prometto. Vi prometto che ricominceremo, con umiltà e fierezza, dalle nostre radici. Ripartiremo da lì, da quello che ci rende unici, dalla nostra Forza Gentile!

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