CARENZE DI ORGANICO E STRUTTURALI, FICARA E LOREFICE (M5s) PORTANO ALLA CAMERA IL CASO DEGLI OSPEDALI RIUNITI AVOLA-NOTO

Di Marialucia Lorefice:

Il caso del pronto soccorso dell’ospedale di Noto arriva alla Camera dei Deputati. Il parlamentare siracusano Paolo Ficara (M5s) ha presentato una interpellanza, firmata anche dai parlamentari 5 Stelle Filippo Scerra e Marialucia Lorefice, diretta al ministro della Salute circa le “gravi carenze di organico” che hanno portato l’Asp di Siracusa a disporre “la chiusura immediata e provvisoria” del reparto di prima emergenza del Trigona di Noto, “trasferendo tutta l’attività su quello di Avola, in quanto sede, nella nuova rete ospedaliera del DA 22/2019, del Polo per acuti”.

Ficara ricorda che la chiusura è stata disposta dopo che cinque dei nove dirigenti medici in servizio nel delicato reparto degli ospedali riuniti Trigona-Di Maria avevano presentato certificazione di inidoneità al lavoro per motivi di salute, poco dopo la predisposizione di turni in regime plus orario. Un fatto che aveva già attirato le attenzioni del ministro Grillo e spinto l’Asp di Siracusa a portare tutte le carte in Procura mentre la comunità locale protesta, preoccupata da una paventata chiusura del presidio.

Evidenti i disagi causati all’intera zona sud della provincia di Siracusa dal protrarsi dalla chiusura del pronto soccorso, , peraltro in periodo di alta stagione turistica. “Quanto accaduto comporta un’ulteriore riduzione dell’efficienza dell’offerta sanitaria in una zona della Sicilia che risulta carente già per molti altri aspetti”, scrive Paolo Ficara nella sua interpellanza ricordando il già limitato personale medico e sanitario a disposizione e lo stato di alcune strutture sanitarie.

Sono alcune delle principali ragioni che spingono il parlamentare cinquestelle a chiedere al ministro della Salute, Giulia Grillo, l’attivazione di “procedure di controllo specifiche in ordine alla carenza del personale, non solo medico, e in ordine ad eventuali carenze strutturali, negli ospedali di Noto, Avola, Siracusa e in tutti gli ospedali della provincia di Siracusa, al fine di garantire il diritto fondamentale alla salute che troppo spesso, negli ultimi anni, sembra essere stato messo in secondo piano”.

Il parlamentare siracusano apre anche alla necessità di verificare “la corrispondenza dei posti letto assegnati dal decreto Balduzzi agli ospedali della provincia di Siracusa” e chiede al ministro di vigilare su quanto previsto nel Report dell’Asp 2009-2012 che, per scongiurare la paventata chiusura dell’Ospedale Trigona di Noto, “avrebbe dovuto prevedere una innovativa sperimentazione pubblico-privato che assicurasse anche le funzioni per acuti e quindi un’offerta ospedaliera completa, tanto a Noto quanto ad Avola”. Ma ad oggi quel progetto è rimasto purtroppo inattuato.



FONTE : Marialucia Lorefice