Bufera nell’ Istituto Parma Qualità.

di Davide Zanichelli:

Bufera nell’ Istituto Parma Qualità. Il Prosciutto crudo di Parma da oggi non può più essere certificato e marchiato  (https://ilfattoalimentare.it/prosciutto-parma-prosciuttopoli.html)

Già avevamo sollevato il caso di Prosciuttopoli a fine maggio, con la sospensione per 3 mesi, ma la cosa non s’è risolta e sono arrivate le dimissioni in massa degli ispettori dell’ IPq e lo stop alle marchiature.

A questo punto è inevitabile che il ministro dell’agricoltura intervenga nell’ente che certifica una delle principali DOP italiane, perchè questi scandali non sono accettabili.

Troppi prodotti non sono risultati rispondenti al disciplinare, e questo è dovuto a dei meccanismi distorti tra controllori e controllati che vanno risolti.

Ne va della qualità di uno dei principali prodotti del nostro Made In Italy, dei consumatori, e dei produttori onesti.

Ha fatto bene anche Andrea Bertani a sollecitare Bonaccini per salvaguardare la filiera (http://www.emiliaromagna5stelle.it/caos-prosciutto-di-parma-bertani-m5s-salvaguardare-la-filiera-regione-non-puo-piu-stare-a-guardare/) e complimenti al team de Il Fatto Alimentare per l’attenzione rivolta al tema.

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