Bruna Ambra Scapigliati: Lettera aperta al Presidente del Consiglio, Professor Giuseppe Conte.

di Bruna Ambra Scapigliati:

Lettera aperta al Presidente del Consiglio, Professor Giuseppe Conte.
Caro Presidente,
Egregio Professore,
Con grossa umiltà mi permetto di scriverLe questa lettera che vuole essere una lettera di ringraziamento e Le scrivo ahimè dall’estero.
Anche io, come Lei, sono un giurista, un giovane praticante avvocato che cerca di muovere i primi passi in questa complessa quanto avvincente professione.
Le scrivo perché Lei mi ha insegnato tanto, molto più di quello che un manuale o un libro possano mai fare.
Ho seguito incessantemente la diretta del Senato della Repubblica e ho potuto constatare, o meglio, ho potuto tastare lo spessore della Sua persona, della Sua cultura e, soprattutto, della Sua umanità messe a confronto con quelle di tutti gli altri rappresentanti del popolo lì presenti quest’oggi.
Ebbene, quest’oggi io mi sono vergognato. E da domani me ne vergognerò ancora di più.
Nessuno di loro mi ha dato la reale impressione di essersi reso conto di quello che stesse accadendo, nessuno di loro mi ha dato la reale impressione che gliene importasse veramente qualcosa.
Nessuno, ad eccezione del Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra, è riuscito ad esprimere concretezza. Erano tutti interventi forzati dal linguaggio politico che, tramite penose battute, imbarazzanti citazioni, e imponderate strumentalizzazioni, puntavano solo al favor di plauso. Che tristezza.
Lei, Presidente, ha sempre dimostrato di avere grossa umiltà, ripeterglielo ora sarebbe ridondante.
Fino ad oggi Lei mi ha insegnato un nuovo concetto di politica.
Lei ha svolto il Suo incarico con grosso senso di responsabilità ed una grande professionalità, ma in questo non è di certo il primo.
Lei, Signor Presidente, rimarrà nella Storia della Politica italiana come il Presidente che ha portato avanti i propri compiti con empatia e comprensione…. Con Umanità.
Lei era un perfetto nessuno e si è guadagnato l’amore degli italiani senza aver bisogno di utilizzare strumenti come Facebook o Instagram.
Senza aver bisogno di criticare questo o quel politico, senza aver bisogno di attaccare nessuno.
Quando è stato costretto ad esprimere il Suo dissenso nei confronti di qualcuno, lo ha fatto con una spiazzante delicatezza e con un’impeccabile educazione.
Questo perché Lei, Signor Presidente, da quando ricopre il Suo ruolo, non è mai salito sul palco, figurativamente parlando.
Non ha mai avuto la superbia e l’arroganza che immediatamente corrompono l’uomo nel momento in cui siede su una poltrona.
Lei è rimasto sempre cittadino fra i cittadini, ha sempre trattato il prossimo come Suo pari e mai come da Presidente.
Questo Suo atteggiamento mi ha spiazzato e mi sento sinceramente spaesato dal punto di vista politico.
Dovesse abbandonare la politica italiana, lascerebbe un abisso incolmabile.
Non ci lasci, dopo questa grossa allucinazione che il popolo italiano sta vivendo avremo bisogno di Lei.
Non so se questa lettera Le arriverà ma ci provo lo stesso.
Grazie Signor Presidente, la ringrazio dal più profondo del cuore.
Con sincera ammirazione,
Piercarlo Zizzari.
Tagghiamo tutti il grande presidente Giuseppe Conte e facciamo in modo che gli arrivi questa lettera!