BONO – MIGHETTI (M5S): “VISITA AGLI OSPEDALI DI OVADA E ACQUI TERME: RIFARE SUBITO LA RETE OSPEDALIERA ALESSANDRINA DOPO I TAGLI DI CHIAMPARINO”

Di MoVimento 5 Stelle Piemonte:

Oggi visita agli ospedali di Ovada e Acqui Terme insieme ai candidati della provincia di Alessandria in Consiglio regionale; al sindaco di Acqui Terme Lucchini e al sindaco di Molare (AL) Barisone.

Questo nuovo sopralluogo ha aumentato la nostra consapevolezza sugli errori commessi dalla Giunta Chiamparino in merito alle scelte di riorganizzazione della rete ospedaliera alessandrina, frutto di errori di valutazione e mancanza di confronto con il territorio.

In particolare, sull’ospedale di Ovada, pende la spada di Damocle sulla chiusura dell’ottimo reparto di fisioterapia a causa dell’apertura pre elettorale a Tortona. Operazione fatta per compensare il declassamento di Tortona a favore di Novi. In più andrebbe valorizzata l’eccellenza del day hospital e medicina oncologica di Ovada, premiando il territorio con almeno 4 posti letto di Hospice oncologico. L’arrivo della lungodegenza dovrebbe essere un’aggiunta di servizi e non una compensazione ai tagli di Chiamparino. In particolare abbiamo apprezzato la grande umanità del personale di Ovada, formato sotto il profilo psicologico per avere un rapporto ottimale con il paziente.

L’ospedale di Acqui Terme rappresenta un altro unicum nel panorama regionale. Dotato di ampi spazi inutilizzati (un intero piano da ristrutturare), dovrebbe godere di una suddivisione migliore dei reparti di chirurgia, sganciando l’ortopedia dal reparto multispecialistico e una migliore organizzazione degli spazi. Ristrutturando tutti gli spazi l’ospedale potrebbe diventare un punto di riferimento anche per Alessandria, per diverse discipline, considerando anche la distanza dall’ASO. Emblematico il caso della cardiologia, soppressa, il cui servizio però dovrebbe essere garantita avendo un pronto soccorso h24. Anche il personale mostra carenze importanti, soprattutto nei reparti di Rianimazione e in Pronto Soccorso, ma non solo. Urgono quindi norme ad hoc sia nazionale che regionale per salvaguardare e valorizzare gli ospedali più piccoli per garantire la salute di tutti i cittadini del Piemonte, senza creare distinzioni tra cittadini di serie A che vivono in grandi città con grandi ospedali e cittadini di serie B che vivono in aree marginali con piccoli ospedali. Inoltre va assolutamente posta attenzione alla rete territoriale che non è stata potenziata dopo i tagli ai servizi negli ospedali (psichiatria e ambulatori). 

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

Paolo Mighetti, Consigliere regionale M5S Piemonte



FONTE : MoVimento 5 Stelle Piemonte