Blocco dei reimpianti. Casili (M5S): “Non solo vincoli paesaggistici, ma mancanza di un progetto di rigenerazione del territorio”

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

“Non sono solo i vincoli paesaggistici a frenare il reimpianto nelle zone colpite dalla xylella, ma l’assenza di un vero progetto di rigenerazione del territorio. Fino ad oggi, sono stati reimpiantati solo 300 ettari e le cause sono diverse, come ad esempio, la mancanza di fiducia di tanti imprenditori che non vedono all’orizzonte la garanzia di una filiera olivicola ben costruita. Le aree vincolate riguardano prevalentemente il buffer costiero, ma c’è tutto un territorio interno dove le azioni di reimpianto non sono partite”, lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Cristian Casili ribadendo l’impegno che il M5S ha impiegato nell’individuare criteri e regole di rigenerazione del nostro paesaggio. 

“Per affrontare i problemi di settore e quelli paesaggistici abbiamo elaborato uno studio di prefigurazione di scenari futuri, individuando regole di rigenerazione del nostro paesaggio, grazie alla collaborazione di paesaggisti e i cui risultati sono stati esposti in incontri pubblici in queste settimane. Purtroppo, dobbiamo constatare dichiara il consigliere che dalle politiche di settore fino a quelle ambientali non c’è una idea di base per pianificare le azioni future. Nessuno si è chiesto quanti dei 97mila ettari di ulivo presenti in provincia di Lecce possono essere effettivamente reimpiantati. Cosa faremo nelle aree macchiose e prive di fonte irrigua? Cosa faremo nelle fasce dei versanti delle serre salentine dove è intenso l’appoderamento con la frammentazione delle superfici e la fitta trama di muretti a secco? Qualcuno ha pensato come diversificare le produzioni agricole per non incorrere nei problemi del passato con le monocolture? Questi sono solo alcuni degli aspetti – spiega il pentastellato – che meritano particolare attenzione, ma che non possono più attendere oltre, se vogliamo nei prossimi anni essere operativi restituendo dignità a un territorio che ha perso la sua identità e con essa la sua immagine. Per questo conclude Casili chiedo a tutti gli attori interessati di sedersi intorno a un tavolo per definire una volta per tutte le azioni da percorrere per iniziare a disegnare il futuro di questo territorio. E su questi temi non dobbiamo più perdere tempo prezioso”. 



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia