AUTOSTRADA RAGUSA-CATANIA

Di Marialucia Lorefice:

Alla Sicilia non servono cattedrali nel deserto, ma opere utili che possano davvero avvicinare le comunità e migliorare la competitività dell’isola e il Governo sta operando con il massimo impegno e senso di responsabilità per accelerare su un progetto che sia effettivamente sostenibile e fruibile per i cittadini.

Ci troviamo di fronte all’evidenza evidente insostenibilità economica e finanziaria del progetto autostradale secondo il modello del project financing. Basti pensare alla previsione della tariffa, grossomodo TRIPLA rispetto alla media nazionale del settore autostradale. Stiamo parlando di circa 21 centesimi/chilometro contro meno di 8, coi conseguenti rischi in termini di equity, di strutturazione finanziaria dell’operazione e di lievitazione dei costi di costruzione.

Mit e Mef hanno proposto, pertanto, al Cipe di poter mettere in campo le determinazioni conseguenti entro il prossimo 13 maggio.

Vogliamo avviare i lavori di una autostrada di cui si parla da vent’anni e su cui tutti i governi che si sono succeduti in questi anni, di tutti i colori politici, hanno mostrato una inerzia al limite della presa in giro per la Sicilia.

I siciliani hanno il diritto di percorrere strade sicure e pagare quello che è giusto, quindi senza ingrassare le tasche di qualche privato con un pedaggio troppo oneroso o, indirettamente, intervenendo come Stato quando una azienda fallisce. E casi simili non mancano, basti pensare ai problemi di Condotte per la Siracusa-Gela o di CMC per la Agrigento-Caltanissetta.

NOI VOGLIAMO FARE LE COSE PER BENE, RISPETTANDO I SICILIANI.



FONTE : Marialucia Lorefice