Asilo di San Biagio: Pugnaloni e l’arte di fare lo struzzo

Di Osimo 5 Stelle:

Per la questione degli odori molesti dell’asilo di San Biagio, il Movimento 5 stelle ha proposto al Sindaco Pugnaloni nel consiglio comunale del 28 novembre 2018 (e precedentemente con un comunicato stampa) di rivolgersi a delle aziende specializzate per eseguire dei rilevamenti autonomamente attraverso degli strumenti denominati “campionatori passivi”. Il costo di questi campionatori è sostenibile per un privato (o un gruppo di privati) ed è irrisorio per un’amministrazione comunale (circa 300 euro in totale per tre campionatori). Abbiamo anche dichiarato che, per accelerare i tempi, il costo casomai saremmo disposti a sostenerlo noi del Movimento 5 Stelle di Osimo. Questi campionatori passivi si posizionano per 24 ore all’interno e all’esterno dell’asilo, eseguendo così un monitoraggio continuativo della qualità dell’aria, aggirando il rischio in cui incorrono invece i rilevamenti spot eseguiti dall’ARPAM e cioè che i risultati finali delle analisi possano essere condizionati da eventuali interruzioni “opportunistiche” delle emissioni da parte delle fabbriche circostanti, avvisate pubblicamente degli orari e delle date dei sopralluoghi dell’ARPAM stessa.

Pugnaloni invece di accogliere intelligentemente questa proposta ha continuato a barricarsi con arroganza sulle sue posizioni, cioè nascondendo la testa sotto la sabbia per non voler affrontare la questione. Se la situazione è arrivata a questo livello di tensione, molto è dipeso proprio dall’atteggiamento del Sindaco nel gestire tutta la vicenda. I genitori dei bambini infatti sono giustamente allarmati dalle risposte evasive dell’amministrazione comunale e non sanno se i cattivi odori sono il sintomo della presenza nell’aria di sostanze nocive. Quale modo migliore per rassicurare gli animi in attesa dell’esito dei rilevamenti ARPAM se non quello di eseguire dei campionamenti autonomamente attraverso un’azienda privata specializzata? In questo modo, senza dover attendere i tempi per i nuovi sopralluoghi dell’ARPAM e gli ulteriori tempi della pubblicazione dei responsi, Pugnaloni potrebbe intanto avere in mano una documentazione non ufficiale ma attendibile, che permetterebbe alle famiglie dei bambini di porre fine a questa situazione di limbo angosciante. Cosa ha fatto lui, invece? Ha irriso il Movimento 5 Stelle in consiglio comunale per la proposta fatta, dicendo le testuali parole: “Venite qui a chiederci di fare i rilevamenti con la roba del supermercato”. Il preventivo sui campionatori passivi che abbiamo richiesto è stato rilasciato da una primaria azienda locale specializzata in analisi ambientali, accreditata presso il Ministero della Salute e il MIUR: non si tratta di un supermercato! Con la velocità di azione di questa azienda, non solo i genitori avrebbero avuto una risposta chiara alle loro inquietudini, ma anche l’amministrazione comunale si sarebbe tolta dalla graticola nella quale l’ottusità e la ristrettezza di vedute del Sindaco l’ha messa.

Pugnaloni, seguendo questa strada, avrebbe infatti potuto scongiurare anche la (da lui) tanto temuta chiusura dell’asilo, poiché avrebbe potuto fornire risposte immediate (anche se non ufficiali) ai cittadini e dunque rassicurarli sulla non pericolosità dei cattivi odori, potendo sì – a quel punto – rivendicare di tenere aperto comunque l’asilo in attesa delle risposte dell’ARPAM. Oppure, in caso di rilevamento di sostanze davvero nocive, avrebbe avuto già da subito in mano un responso scientifico per intervenire in maniera drastica sul problema attraverso la chiusura del plesso, (cosa che dovrà comunque fare se l’ARPAM dovesse appunto rilevare la presenza di sostanze nocive al termine dei propri sopralluoghi).

Quindi gentile Sindaco, che dire? Rispediamo al mittente la sua battuta. Anzi, ci permettiamo di farne un’altra: siamo noi che le consigliamo di andare al supermercato a comprare un po’ di intelligenza politica a buon mercato. Per lei ne basterebbe una di qualità neanche troppo elevata.

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FONTE : Osimo 5 Stelle