Arriva il passaporto giornaliero per Matera 2019: è la soluzione definitiva?

Di Basilicata 5 stelle:

Basilicata 5 stelleArriva il passaporto giornaliero per Matera 2019: è la soluzione definitiva?Soppressione dell’Istituto di istruzione secondaria di Palazzo San Gervasio. L’Alto-Bradano sacrificato dalle logiche dei padrini politici.Nuove risorse dal governo per gli enti locali e per la Zona Economica Speciale.Tagli al servizio di pulizie e ausiliariato al San Carlo di Potenza. Bardi si attivi per risolvere la vertenza, garantendo i diritti dei lavoratori e la qualità del servizio sanitario regionale.Manovre azzardate della sanità lucana in questo delicato momento di transizione.Bardi dimostri subito di che pasta è fatto il “cambiamento” di cui ha parlato.Cinque anni intensi durante cui l’obiettivo era solo uno: fare gli interessi della collettività.FERROVIE APPULO LUCANE. UN GOVERNO REGIONALE DEL M5S SFRUTTERÀ AL MEGLIO LE POTENZIALITÀ DEL SERVIZIO PER LO SVILUPPO ANCHE DELLE AREE INTERNE DEL POTENTINO.Togliere la facoltà di nomina dei dirigenti della sanità ai presidenti di Regione. I cittadini lucani sono stanchi di veder usata la propria salute come bancomat elettoraleI privilegi di ENI e la mancanza di trasparenza degli organi di controllo.

http://www.basilicata5stelle.it Cittadini con l’elmetto Fri, 19 Apr 2019 14:36:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=3.9.26 http://www.basilicata5stelle.it/2019/04/19/arriva-il-passaporto-giornaliero-per-matera-2019-e-la-soluzione-definitiva/ http://www.basilicata5stelle.it/2019/04/19/arriva-il-passaporto-giornaliero-per-matera-2019-e-la-soluzione-definitiva/#comments Fri, 19 Apr 2019 14:36:15 +0000

http://www.basilicata5stelle.it/?p=11896

È notizia di ieri che la Fondazione Matera 2019 ha deciso di rendere disponibile una versione giornaliera dell’ormai famoso passaporto al costo, forse un po’ eccessivo, di 10 euro. A quattro mesi dall’inizio della manifestazione finalmente qualcuno ha preso coscienza che qualcosa non stava funzionando per il verso giusto.

Tuttavia non capiamo come questa soluzione posticcia possa essere in qualche modo risolutiva per le numerose criticità emerse in questi quattro mesi. È ormai chiaro a tutti che bisogna essere baciati dalla dea bendata per poter prendere parte ad alcuni grandi eventi presenti nel cartellone di Matera 2019. I posti a disposizione per i possessori di passaporto sembrano essere davvero limitati e per le prenotazioni online non basterebbe il miglior Usain Bolt. Non ci è chiaro come questa soluzione del passaporto giornaliero possa giovare alla fruibilità degli eventi, ma ci riserviamo di dare un giudizio nelle prossime settimane.

Da membri del Consiglio di Indirizzo della Fondazione avremmo auspicato almeno un maggior coinvolgimento per questo tipo di decisioni, anche attraverso l’espressione di un parere.

Continueremo a svolgere la nostra azione di controllo affinché Matera e tutta la regione possano capitalizzare al massimo questa grande opportunità.

Gianni Perrino
Movimento 5 Stelle Basilicata – Consiglio Regionale

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http://www.basilicata5stelle.it/?p=11890

Pochi giorni fa, nell’ultima seduta della Giunta regionale a guida Flavia Franconi è stata scritta un’altra pagina triste per la Basilicata, che non ha tenuto conto delle peculiarità dei nostri territori. La deliberazione di Giunta regionale n. 234 del 19 marzo scorso (gli assessori si sono riuniti di buonora, alle 7 del mattino), in tema di dimensionamento scolastico, ha sancito l’aggregazione degli indirizzi degli Istituti di istruzione superiore di Palazzo San Gervasio con l’Istituto “Solimene” di Lavello.

Ma, oltre a ciò, nella stessa delibera è avvenuto, nel silenzio totale del centrosinistra e del centrodestra e dei padrini politici di riferimento di quell’area, lo smembramento degli indirizzi esistenti a Palazzo San Gervasio per crearli in capo ad Acerenza e destinarli poi, sempre nello stesso provvedimento, all’Istituto di istruzione secondaria “Ettore Maiorana” di Genzano di Lucania.

Una vera e propria operazione di spacchettamento e soppressione in un unico atto deliberativo. La deliberazione del 19 marzo, resa esecutiva ieri dall’Ufficio scolastico regionale, è un chiaro smacco per Palazzo San Gervasio e l’intero Alto-Bradano, che vede così soppresso l’Iss (Istituto di istruzione secondaria) “Camillo d’Errico”. In più, il provvedimento della Giunta Franconi ha confermato ancora una volta il totale disinteresse per le aree interne e più svantaggiate della Basilicata, le quali, anziché essere valorizzate, vengono sacrificate in nome di logiche – anche politiche – bocciate dai lucani nelle recenti elezioni regionali.

Gianni Leggieri
Consigliere Regionale M5S

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http://www.basilicata5stelle.it/?p=11892

Buone nuove arrivano dal Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, attraverso una delibera CIPE e dal DL ‘Crescita’ licenziato dal Consiglio dei Ministri di ieri.

Per quanto riguarda la delibera CIPE, vengono stanziate risorse al Sud per complessivi 541 milioni di euro. L’intera somma è stata finanziata attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione e si estende su diversi capitoli tutti destinati al Sud: bonifiche, asili, sicurezza strade, filiera agricola e ricerca. Si tratta di interventi di notevole importanza che, in alcuni casi vanno a supportare gli enti locali in difficoltà. In particolare, per la nostra regione si stanziano risorse utili per la  manutenzione e messa in sicurezza delle strade comunali e per la filiera agroalimentare.

Il DL “Crescita” invece porta in dote ulteriori risorse per l’istituzione delle ZES: il Ministro Lezzi ha reso noto uno stanziamento di 300 milioni per i prossimi 3 anni. Nello specifico, saranno 50 milioni per il 2019, 150 nel 2020 e 100 milioni nel 2021.

Sulla ZES Ionica abbiamo più volte denunciato i ritardi e i tentennamenti dell’uscente giunta Pittelliana. Dall’ultima delibera del 15 marzo scorso si evince che sono stati apportati correttivi richiesti dal Ministero alla precedente delibera di agosto 2018.  Ovviamente auspichiamo che si porti finalmente a termine questo processo e che non sorgano ulteriori intoppi dovuti al nuovo governo regionale in via di insediamento.

Gianni Perrino
Portavoce M5S Basilicata – Consiglio Regionale

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http://www.basilicata5stelle.it/?p=11887

I tagli al servizio di pulizie e ausiliariato al San Carlo di Potenza sono un grave danno non solo per gli oltre 260 lavoratori, che sono in presidio permanente dallo scorso 1 aprile e che si potrebbero ritrovare a ricevere stipendi sempre più miseri, ma per tutto il servizio sanitario regionale.

La situazione che si è creata riflette chiaramente lo stato di cattiva amministrazione e di assoluto pressappochismo, in cui versa non solo il servizio sanitario ma tutta la macchina amministrativa della Regione Basilicata.

Ridurre le ore lavorative comporta necessariamente un servizio di pulizia e di assistenza ridotto rispetto a quello attualmente garantito nel principale nosocomio di Basilicata con il conseguente  depauperamento ulteriore del servizio sanitario regionale.

Ancora una volta, purtroppo, siamo qui a denunciare gli abusi commessi nei confronti dei lavoratori lucani. Stiamo parlando di oltre 260 famiglie che attualmente vivono in pieno disagio nel totale silenzio delle istituzioni, in una regione dove, in virtù delle ultime inchieste sulla sanità, solo i raccomandati vanno avanti. Chi paga le conseguenze, di questo sistema corrotto e becero, sono sempre le fasce più deboli lasciate al loro destino nell’ansia e nell’incertezza. Una situazione analoga purtruppo si è già verificata per gli operatori del CROB di Rionero, che sono stati costretti a subire il taglio delle ore lavorative con gravi ripercussioni sulla situazione economica delle proprie famiglie.

La riduzione degli stipendi percepiti è un un vero e proprio insulto alla dignità e al diritto al lavoro. Una situazione ormai insostenibile soprattutto perché spesso ci troviamo di fronte a famiglie monoreddito, e quindi diminuire gli stipendi significa mettere in seria difficoltà la vita quotidiana di queste persone.

Noi come Movimento 5 Stelle stiamo dalla parte di tutti quei lavoratori che ogni giorno vedono i loro diritti fondamentali calpestati senza ritegno, e pretendiamo i massimi livelli di qualità del servizio sanitario.

È evidente che chi ha governato la regione negli ultimi anni è stato troppo impegnato a occuparsi di vicende giudiziare, come Sanitopoli, o di strategie elettorali salva poltrone, e non è riuscito a impegnarsi a garantire un servizio dignitoso ai cittadini e un lavoro degno di questo nome ai dipendenti che si occupano di pulizie e ausiliariato al San Carlo di Potenza.

Ora chiediamo al neo-governatore Bardi un immediato cambio di passo, assumendosi la responsabilità di risolvere la vertenza, garantendo i diritti dei lavoratori e la qualità del servizio sanitario regionale.

Inoltre, ribadisco la nostra richiesta di azzeramento dei vertici della sanità lucana, azzoppata in maniera vergognosa dopo lo scandalo “Sanitopoli”, e di una selezione dei nuovi dirigenti tramite avvisi pubblici trasparenti. Allora sì che si potrebbe cominciare a parlare di cambiamento.

Gianni Leggieri
Consigliere Regionale M5S Basilicata

 

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http://www.basilicata5stelle.it/?p=11884

È chiaro a tutti che lo scandalo della “Sanitopoli” lucana ha segnato in maniera indelebile la reputazione del sistema sanitario regionale. Purtroppo, nonostante le gravi accuse mosse dalla Procura di Matera, sembra essere cambiato ben poco all’interno dei massimi uffici amministrativi delle aziende sanitarie. Basta farsi un giro nelle varie sedi per constatare che alcuni dei protagonisti in negativo della vicenda rivestono ruoli di primo piano nel management sanitario locale.

In attesa dei primi provvedimenti del nuovo governo regionale occorre segnalare alcune piccole grandi manovre che stanno avvenendo negli uffici dell’ASM materana; manovre che potrebbero essere foriere di ulteriori problemi nelle prossime settimane. Nella delibera ASM n.  300 del 26 marzo scorso recante “Misure per la maggiore efficienza delle attività amministrative delle sedi distrettuali e dell’ospedale per acuti” si procede ad una riorganizzazione del personale amministrativo che appare non supportata da motivazioni sufficientemente valide, né esplica i criteri adottati per la scelta del personale coinvolto. Crediamo che autorizzare ingenti spostamenti di personale in questa fase di transizione così delicata sia quantomeno azzardato. Piuttosto nel breve termine sarebbe senz’altro più utile, nonché indifferibile, dare risposte alle tante emergenze che il sistema sanitario regionale evidenzia da tempo e che ogni giorno ci presentano il conto. Pensiamo ai ritardi nell’assistenza e nella fornitura dei kit preposti ai cittadini affetti da diabete segnalati dalle varie associazioni in maniera sempre più insistente, con i pazienti  – spesso anche in età pediatrica – e i rispettivi familiari che, oltre a dover sopportare i disagi propri della patologia, si vedono costretti ad affrontare ogni giorno le criticità di una gestione delle erogazioni di servizi e prestazioni non certo all’altezza della situazione.

Indirizziamo questo appello al Presidente Bardi e alle anime di questa nuova maggioranza che hanno più contezza del settore sanitario. Gli stessi neo consiglieri di maggioranza, come Leone e Vizziello, uomini che la sanità la vivono quotidianamente, si facciano portatori di buon senso e agiscano anch’essi nella direzione del cambiamento.

Gianni Perrino
M5S Basilicata – Consiglio Regionale

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http://www.basilicata5stelle.it/?p=11881

A quasi una settimana dall’esito delle elezioni regionali ci tenevamo a dare un nostro messaggio di benvenuto al neo-governatore, il Generale Bardi.

Vogliamo sperare che non si faccia tirare per la giacchetta dalle mille anime che caratterizzano la maggioranza che l’ha portato alla vittoria, nomini persone competenti a capo degli assessorati, persone che hanno veramente a cuore le sorti della nostra regione e non si soffermi a semplici spartizioni post-elettorali.

A bocce ferme e al netto delle passeggiate elettorali con i turisti della politica nazionale che, come il Cavaliere Berlusconi, hanno scoperto la Basilicata dopo aver governato la nazione per svariati anni, ci aspettiamo che il Generale abbia realmente preso contezza dei problemi che attanagliano la nostra regione.

Il M5S, come dimostrato nella scorsa legislatura, cercherà di dare il suo contributo con azioni mirate verso l’esclusivo interesse della collettività, nel rispetto di quelli che sono i nostri principi fondanti.

Una prima proposta l’abbiamo già esplicitata lunedì con il Vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio: azzerare i vertici della sanità lucana, azzoppata in maniera vergognosa dopo lo scandalo ‘Sanitopoli’ e scegliere i nuovi tramite avvisi pubblici trasparenti. Allora sì che si potrebbe cominciare a parlare di cambiamento.

Gianni Leggieri
Gianni Perrino
Gino Giorgetti
Movimento 5 Stelle Basilicata

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http://www.basilicata5stelle.it/?p=11877

Sono stati 5 anni intensi quelli che abbiamo trascorso in consiglio regionale. Tante le battaglie che abbiamo combattuto così come sono tante le soddisfazioni che ci siamo tolti. Per gli scettici e i detrattori cronici invitiamo a dare un’occhiata all’ attività svolta in questi anni.

Una delle iniziative di cui andiamo fieri è quella portata avanti con i fondi rivenienti dai tagli alle nostre indennità. Per chi ancora non lo sapesse abbiamo finanziato 23 progetti nelle scuole lucane superiori di secondo grado per un totale di circa 230 mila euro e destinato 10000 euro ai danneggiati dall’alluvione del 2018. Vedere capitalizzato al massimo il nostro gesto, con progetti che partecipano anche a contest internazionali, aumenta ancor di più il nostro orgoglio. Un altro aspetto che ci rende ancora più soddisfatti, è vedere replicata la nostra iniziativa nelle altre regioni in cui è presente il M5S da parte dei nostri colleghi consiglieri. Rimangono ancora ulteriori somme accumulate in questi ultimi mesi che, per delicatezza e correttezza nei confronti dei cittadini, abbiamo deciso di destinare dopo la campagna elettorale, qualunque sia l’esito delle urne.

Stiamo approfondendo un’ulteriore iniziativa che sarà rivolta sempre e comunque al supporto di iniziative di pubblica utilità. Cercheremo di fare scuola anche questa volta! Ci teniamo infine a ringraziare tutti coloro che hanno collaborato e che ci hanno supportato in questi cinque anni. Ce l’abbiamo messa tutta per far capire ai cittadini che è possibile svolgere attività politica nell’esclusivo interesse della collettività!

Gianni Perrino
Gianni Leggieri
M5S Basilicata – Consiglio Regional

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http://www.basilicata5stelle.it/?p=11875

Le Ferrovie Appulo Lucane srl , società a capitale pubblico con il Ministero dei Trasporti unico titolare delle quote sociali, è l’erede delle Ferrovie Mediterranee Calabro Lucane divenute successivamente Gestione Commissariale Governativa per poi, a seguito del D.Lgs n. 422/97 F.A. L. srl. I servizi esercitati da FAl Srl sono sia automobilistici che ferroviari. I servizi esercitati in affidamento a seguito di contratto di servizio con le Regioni Puglia e Basilicata si articolano a livello interregionale interessando Bari – Matera – Potenza e diversi comuni della Puglia e la Basilicata.

Le linee ferroviarie che interessano la Basilicata sono la Matera – Altamura che prosegue verso Bari, la Avigliano Lucania – Gravina in Puglia – Altamura che prosegue verso Bari e Matera e la Potenza – Avigliano città chi da Avigliano Lucania prosegue verso Bari e la stessa Matera.

La linea ferroviaria Matera Sud – Altamura è stata già interessata a una serie di interventi infrastrutturali che hanno migliorato il servizio e i tempi di percorrenza. Di recente le Stazioni di Matera Villa Longo, e Matera Centrale sono state oggetto di interventi di ammodernamento. Tanto la Stazione di Matera C.le quando la Stazione di Matera Sud sono prossime ai Sassi e quindi a quella che è la principale attrazione turistica di Matera Capitale della cultura. I dati di traffico rivelano un crescente incremento di viaggiatori da Bari C.le verso queste due stazioni segno del crescente interesse per Matera. Di recente è stato completata l’area di interscambio con la tratta ferroviaria FAL che va da Serra Rifusa a Matera Sud. Area di interscambio che prevede un’area di parcheggio sia per gli autobus che per le auto private. La linea ferroviaria Matera Sud – Bari C.le è la porta di accesso che consente ai flussi turistici provenienti da fuori regione e da fuori Italia che utilizzano l’Aeroporto di Bari Karl Woytila di raggiungere Matera in tempi rapidi.

Il Piano Regionale dei Trasporti della Regione Puglia ha finanziato interventi infrastrutturali tesi a ridurre i tempi di percorrenza sulla suddetta linea in modo da renderla una vera e propria metropolitana di superficie. Entro il 2019 è previsto il completamento dell’interramento della Stazione di Modugno e sempre entro il 2019 il completamento del raddoppio della tratta Modugno – Palo del Colle e della tratta Grumo Appula – Toritto. Entro il 2022 30 km di linea ferroviaria verranno raddoppiati consentendo la riduzione dei tempi di percorrenza sotto l’ora e nel contempo consentiranno l’aumento dei servizi offerti.

In merito all’aumento dei servizi su questa linea ferroviaria, il P.R.T. della Regione Puglia prevede una progressiva trasformazione dei servizi automobilistici affidati a FAL srl in servizi ferroviari. I lavori di raddoppio selettivo ha interessato anche la linea ferroviaria Matera Sud – Altamura di competenza della Regione Basilicata. Il raddoppio selettivo ha interessato 3,5 km tra Matera e Venusio per un importo di 5,9 milioni di euro. Il potenziamento della linea ferroviaria che da Matera C.le porta a Bari diventa elemento essenziale per lo sviluppo turistico e la mobilità da e per Matera. A tal proposito l’obiettivo è quello di interloquire costantemente con Regione Puglia e le stesse FAL srl al fine di realizzare ulteriori miglioramenti capaci di ridurre ancora di più i tempi di percorrenza rispetto all’ora già prevista a completamento degli attuali interventi, aumentare la quantità dei servizi ferroviari sulla linea e nell’ambito urbano della Città di Matera e prevedere una tariffa dedicata ai servizi ferroviari che vanno da e per Matera.

Le FAL srl oltre a gestire la rete ferroviaria che da Matera va Bari, hanno in affidamento la rete ferroviaria che provenendo da Bari prosegue per Altamura , Gravina in Puglia, Irsina , Genzano, Acerenza, Pietragalla Avigliano Lucania e infine Potenza. Questa rete ferroviaria mette in comunicazione Potenza con Bari ma anche con Matera aprendo alla mobilità una delle aree interne della Basilicata più disastrate dal punto di vista infrastrutturale ricca tra l’altro di giacimenti ambientali e culturali in linea con l’idea di sviluppo che vuole dare ad almeno una parte della Basilicata oltre che di strutture sanitarie come il Don Gnocchi ad Acerenza.

La Linea Ferroviaria che va da Avigliano Lucania a Gravina in Puglia proseguendo quindi per Bari e Matera è interessata a lavori di ristrutturazione e di ammodernamento da ben sette anni e del cui completamento a parte rassicurazioni sempre contraddette dai fatti non si capisce quando arriveranno a conclusione. Negli ultimi tempi si sono verificati purtroppo anche gravi episodi, in data 07/02/2019 al km 66,600 circa della tratta chiusa alla circolazione e interessata dai lavori è stato rilevato dal personale FAL che stava effettuando un treno dalla strada di Acerenza a Pietragalla uno smottamento della sede ferroviaria verso valle di circa 10 m. Grazie alla bassa velocità del convoglio ed alla perizia del macchinista il treno ha arrestato la corsa e non vi è stato alcun incidente. Quanto accaduto è preoccupante perché l’evento si è verificato su una tratta dove sono stati quasi ultimati importanti, lunghi e costosi lavori di consolidamento della sede ferroviaria che è finalmente prossima alla riapertura. Si sono evidenziati soprattutto alti ed inammissibili fattori di rischio a carico del personale FAL comandato a effettuare dette corse di prova e a operare in questi cantieri di lavoro.

Obiettivo è operare affinché i lavori in questione vengano portati a termine rapidamente. Stessa cosa dicasi per i lavori relativi al Terminal di via del Gallitello insieme agli interventi infrastrutturali già finanziati e in parte già cantierizzati. Opere queste che una volta realizzate consentirebbero un miglioramento consistente della mobilità nella città di Potenza oltre che di miglioramento della qualità della vita in ambito urbano con la riduzione dell’inquinamento e con una maggiore efficienza della stessa mobilità urbana.

Gli interventi citati che solo ad osservatori superficiali possono apparire limitati alla sola questione FAL srl sono invece opere che se realizzate e portate a completamento in tempi rapidi possono segnare una svolta sia per la qualità del trasporto pubblico locale che fungere da volano di sviluppo per le aree interne della Basilicata ed essere vera e propria “cerniera” capace di tenere insieme l’intero sistema regionale secondo una visione di sviluppo equilibrato e inclusivo dell’intera Regione Basilicata.

Al completamento delle opere deve seguire una diversa programmazione dei servizi ferroviari ed automobilistici dell’intera area al fine di creare un sistema integrato ed intermodale tale da massimizzare l’offerta dei servizi di trasporto sia su ferro che su gomma nell’area anche attraverso l’introduzione di un biglietto unico che consenta l’utilizzo del treno e dell’autobus. Sistema integrato e intermodale da estendere progressivamente all’intero territorio regionale attraverso una oculata riprogrammazione dei servizi di T.p.L. La linea ferroviaria delle FAL srl potrebbe fungere da fulcro per lo sviluppo turistico dell’area interna del potentino, consentendo di raggiungere Potenza partendo da Matera, attraverso collegamenti con treni d’epoca dell’azienda.

I Governi Bubbico, De Filippo e Pittella hanno totalmente fallito questi obiettivi, che potranno essere raggiunti solamente con un Governo Regionale M5S, e con la collaborazione dei vari attori coinvolti, Dipartimento Trasporti, dirigenza delle FAL, sindacati e lavoratori.

Gianni Leggieri
Consigliere Regionale M5S Basilicata

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http://www.basilicata5stelle.it/?p=11873

Voglio partire dalle parole pronunciate dal vicepremier Luigi Di Maio che durante l’incontro didi Melfi con i cittadini ha ben delineato la situazione in cui versa la sanità lucana, affermando che prima di metterci altri soldi, dobbiamo spezzare il legame tra politica e manager della sanità, altrimenti è come metterli in un pozzo senza fondo.

Ha perfettamente ragione quando afferma che è giunto il momento di cambiare il sistema di scelta dei dirigenti della Sanità, e non è un caso che il Ministro della Salute, Giulia Grillo stia lavorando per togliere la facoltà di nomina dei dirigenti della sanità ai presidenti di Regione, perché in questi decenni con questo gioco si sono impadroniti di un servizio pubblico fondamentale per il benessere dei cittadini.

Migliorare la qualità della vita in una regione come la Basilicata significa prima di tutto migliorare la sanità. Dobbiamo spezzare il legame tra politica e manager e far sì che i manager ringrazino un concorso e non un politico.

Voglio ricordare che per arginare pratiche clientelari e una gestione non proprio trasparente della sanità lucana, ho anche presentato nel 2015 una proposta di legge che prevedeva la nomina dei direttori generali attraverso concorso pubblico al fine di dare inizio a quella rivoluzione auspicata che vuole portare la politica fuori dalla sanità spezzando appunto il legame tra politici e manager sanitari.

Il questi anni infatti il sistema della nomina dei manager ha generato inefficienza e corruzione, ha corrotto il sistema delle gare pubbliche, ha determinato il costo inappropriato della farmaceutica, il dirottamento nella sanità privata, l’allungamento spropositato dei tempi delle liste d’attesa e un’inarrestabile migrazione sanitaria.

Questa proposta di legge, come tante altre nostre proposte, è stata insabbiata dalla lentezza, dalla negligenza e dalla mancanza di volontà politica di Pittella e della sua maggioranza che hanno preferito mantenere lo status quo per continuare a gestire e manovrare il sistema sanitario pubblico come se fosse di loro proprietà per oleare sempre di più i meccanismi clientelari e del consenso.

I cittadini lucani sono stanchi di essere usati come bancomat elettorale e di vedere che la loro salute è in mano alle bande degli amici degli amici di Pittella e del PD. I cittadini lucani non aspettano altro che le elezioni per spazzare via questi affaristi della politica e abbattere una volta per tutte il “Sistema Basilicata”.

Gianni Leggieri
Portavoce M5S Basilicata

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http://www.basilicata5stelle.it/?p=11870

Mancano poche ore alla chiusura della campagna elettorale e all’archiviazione definitiva della disastrosa legislatura capitanata da Pittella e i suoi sodali. Una legislatura squarciata da scandali politici per tutti i gusti e tutti i colori: dal nero del petrolio al verde e al rosa degli evidenziatori utilizzatI per far risaltare i nomi dei ‘fortunati’.

La trasparenza, questa sconosciuta, è stata una dei concetti più trascurati durante questi 5 anni. Si prenda, ad esempio, il caso del petrolio con il clamoroso sversamento di centinaia di tonnellate di greggio per rendersi conto di come vengono affrontati i problemi nella nostra regione. La diffida che la Regione inviò nel marzo 2017, per bloccare l’utilizzo dei serbatoi colabrodo, mise in evidenza dei particolari raccapriccianti: i serbatoi erano compromessi da quasi 10 anni e le azioni che ENI aveva messo in campo palesavano tutta la loro inadeguatezza ed approssimazione.

Le operazioni trasparenza sbandierate da Pittella e dai suoi assessori si sono rivelate meri specchietti per le allodole. Più volte abbiamo sollecitato l’invio di documentazione per conoscere le azioni poste in essere, rendendo pubbliche sul nostro sito le attività di monitoraggio dello sversamento.

A gennaio l’ISPRA ha parlato esplicitamente di analisi incomplete nelle campagne di monitoraggio condotte da ENI censurando pesantemente le azioni poste in essere dalla compagnia.

La Regione ha annunciato di aver chiesto un risarcimento danni al COVA per lo  sversamento di idrocarburi avvenuto a marzo 2017. Si tratta di un annuncio di cui, sempre tenendo conto degli standard di trasparenza che abbiamo fino ad ora descritto, non è possibile avere notizie più approfondite. Difatti sul sito della regione non è possibile visionare l’intero contenuto della D.G.R. 62/2019 e, pur avendone richiesto formalmente l’accesso, non abbiamo avuto comunicazioni in merito. Procederemo con una diffida nelle prossime ore.

Il fiato sul collo sulle attività del COVA è stato un dato di fatto incontrovertibile durante questa consiliatura. Duole ammetterlo, ma il cane a sei zampe ha goduto di privilegi spropositati con tutti i governi regionali che si sono  alternati da quando sono partite le estrazioni. Solo il M5S al governo di questa regione potrà segnare un importante cambio di rotta nella tutela della salute, dell’ambiente e del territorio.

Gianni Perrino
M5S Basilicata – Consiglio Regionale

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FONTE : Basilicata 5 stelle