Arresti a Torre del Greco: Quando si dice che le elezioni amministrative sono diverse dalle politiche nazionali, si dice una verità assoluta

di Bruno Fusco:

Gli arresti avvenuti a Torre del Greco, per associazione a delinquere finalizzata al voto di scambio elettorale, e altri reati annessi, compreso la detenzione di armi da guerra, che vede coinvolti politici, poliziotti, netturbini, UNICEF locale, e solo la punta di un iceberg che da anni sorregge un sistema, quello delle elezioni amministrative locali, soprattutto al sud Italia.

Quando si dice che le elezioni amministrative sono diverse dalle politiche nazionali, si dice una verità assoluta, questi piccoli feudi locali, sono tradizionalmente espressione di favoritismi, corruzione, camorra, assenza assoluta di controllo sulle liste elettorali. C’è gente che si può comprare con 20 euro e un pacco di pasta, e non perché siano poveri, ma perché non hanno cognizioni di cosa sia la dignità umana, il diritto al voto come partecipazione al cambiamento, per questi il voto è una opportunità per scroccare soldi, e ci sono quelli che vendono pacchetti di famiglie, ad un prezzo concordato, altri meno malleabili, che si comprano con le minacce.

Se a Torre del Greco il voto è stato condizionato, ed è certo, posso affermare con altrettanta certezza, assumendomene la responsabilità, che in tutti i comuni della provincia di Napoli, il voto amministrativo è condizionato allo stesso modo, e se i carabinieri, per motu proprio, arrestassero qualche sindaco o consigliere, anche senza indagini e mandato del giudice, a prescindere, come direbbe Totò, non sbaglierebbero mai!