Alloggi popolari. Laricchia: La proposta di legge della Giunta è di fatto una sanatoria per gli abusivi

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

“Il nuovo disegno di legge sugli alloggi popolari, proposto dalla Giunta prima della pausa estiva, ci sembra a tutti gli effetti una sanatoria per gli abusivi. Per questo ci opporremo e continuiamo ad attendere che vengano convocate le audizioni dei sindacati e di Arca per far luce su quelli che ci sembrano molti lati oscuri di questa legge”, lo dichiara la consigliera del Movimento 5 Stelle Antonella Laricchia commentando la proposta di riforma della legge in materia di Edilizia Residenziale Pubblica. 

Nel disegno di legge proposto dalla giunta si prevede, infatti, che i Comuni possano consentire agli occupanti abusivi di partecipare al bando per l’assegnazione di un alloggio popolare purché ne abbiano i requisiti; non abbiano sottratto l’alloggio ad altro beneficiario mediante violazione di domicilio e non abbiano ricevuto condanne penali. Se l’occupante risulterà vincitore potrà mettersi in regola pagando anche i canoni arretrati. Se, invece, l’occupante abusivo non si colloca utilmente in graduatoria può rimanere nell’alloggio con contratto di locazione a canone concordato determinato nella fascia minima dell’accordo locale sottoscritto con le organizzazioni sindacali. Il contratto a canone concordato cessa in caso di assegnazione dell’alloggio o di perdita dei requisiti per l’assegnazione o la permanenza.

“Ciò che ci lascia stupiti – spiega la consigliera – è che la legge sia stata pensata unicamente in un’ottica di salvaguardia di chi ha di fatto commesso un atto illecito, come l’occupazione abusiva dell’alloggio. Una beffa – incalza la pentastellata – per chi non solo ha rispettato la legge attendendo la graduatoria per l’assegnazione dell’alloggio invece di occuparlo abusivamente, ma soprattutto per chi si trova a dover ulteriormente attendere perchè l’alloggio che gli spetta risulta occupato”. 

Le Agenzie per la casa (ex Iacp) gestiscono circa 60mila alloggi, in una situazione di grave crisi finanziaria. Solo per l’Arca Puglia centrale (quella di Bari), la morosità ammonta a 70 milioni di euro di canoni non pagati. Un problema che nel disegno di legge di riforma si è cercato di affrontare con una norma che permette la rateizzazione in 10 anni delle morosità pregresse, con verifica trimestrale della puntualità dei pagamenti. 

“Nonostante tale previsione possa ritenersi utile per recuperare i canoni insoluti, è noto che fino ad oggi i piani di rientro non hanno mai funzionato, perchè chi non ha mai pagato continuerà a non farlo non avendo abbastanza reddito o magari ha provveduto a pagare solo la prima rata, senza che nessuno provvedesse a verificare il pagamento delle rate successive. La Giunta regionale – conclude Laricchia – per provare inutilmente a vincere le prossime elezioni, forse vuol far passare un messaggio inquietante, di fatto uno schiaffo a chi con enormi difficoltà non ha mai osato optare per l’occupazione abusiva di un alloggio popolare”. 



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia