Alcune cose da sapere su queste elezioni in Emilia-Romagna e Calabria

– In Calabria la bassa affluenza consegna la Regione a chi l’ha già governata facendo più danni della grandine. Ricordo a tutti che il Presidente del centrodestra fino al 2014, Scopelliti, al momento è ancora in carcere. Ieri ho sentito Berlusconi dire che adesso libereranno la Regione da inefficienze e malaffare, ossia da loro stessi. Tanti auguri ai calabresi.

– L’alta affluenza in Emilia-Romagna è stata la prima risposta popolare ai meschini tentativi di polarizzazione da parte di Salvini. Attenzione, adesso i leghisti cercano di minimizzare, ma deve essere chiaro a tutti che su quella elezione hanno investito tutto quello che avevano, da una barca di soldi a una presenza costante sia di Salvini (come se il candidato fosse lui) che di tutta l’artiglieria pesante del centrodestra. Per loro è una sconfitta totale, hanno rotto i maroni agli italiani per mesi dicendo che vincevano in Emilia-Romagna e si doveva andare a votare, adesso agissero di conseguenza. La realtà è che la partecipazione sconfigge la becera, retrograda e vuota propaganda Salviniana. Quindi la libertà è partecipazione, come diceva Gaber. Un grande merito di “resistenza” e partecipazione alle urne va dato alle sardine, che con una sorta di flashmob sono riusciti a realizzare una polarizzazione al contrario, portando tanta acqua nel mulino di Bonaccini, che evidentemente godeva anche di buon godimento da parte dei cittadini emiliano-romagnoli per il suo operato.

– Il voto disgiunto indica che Bonaccini ha preso più voti delle sue liste e la Borgonzoni invece ne ha preso meno delle sue. Se una parte di voto disgiunto a Bonaccini è arrivato dal m5s, è anche vero che una parte arriva da Forza Italia.

– Salvini continua a usare le elezioni regionali come uno strumento della sua propaganda nazionale. Ma nelle elezioni regionali si vota chi poi deve amministrare le Regioni. Dove vincono e governano i cittadini pagano il conto, andate a vedere cosa sta succedendo in Sicilia, Sardegna, Basilicata, Abruzzo, Piemonte e Umbria. Quindi è bene che i cittadini sappiano che il costo della propaganda lo si paga più volte e che costoro non sono in grado di governare nulla, anzi fanno ulteriori danni.

– Il MoVimento 5 Stelle è competitivo alle elezioni locali solo quando ci arriva in maniera organizzata e con un lungo percorso. Anche in periodi con il vento in poppa abbiamo fatto risultati non all’altezza per via di un voto che è molto diverso da quello puramente di opinione delle politiche. Siamo riusciti ad andare vicini alla vittoria solo in Sicilia e Molise, ma dove si arrivava con un percorso lungo e ben organizzato. Adesso tutti continuano a dire che il Movimento è finito, ma in realtà io sono convinto che affrontando con serietà i nostri problemi degli ultimi tempi negli Stati Generali, liberandoci di prime donne e persone che mettono l’io davanti al noi, possiamo riprendere il nostro cammino.

– La parola d’ordine che stanno lanciando a reti unificate è il ritorno al bipolarismo, quindi controllo totale delle multinazionali e del neoliberalismo su tutto il panorama politico. Anzi, molti vorrebbero fare intendere che il m5s dovrebbe diventare una appendice del centrosinistra. Per me possono stare freschi!
Gli italiani hanno già assaggiato la finta opposizione tra centrodestra e centrosinistra, entrambi a servizio degli stessi grandi interessi e a protezione reciproca dei loro privilegi, e non hanno alcuna intenzione di tornare a quell’incubo. Dite quel che volete ma il m5s ha rotto gli schemi, fatto emergere e sistemato molte cose sbagliate del nostro Paese. Il vero bipolarismo secondo me è tra tutti loro esponenti della postdemocrazia e della postpolitica e noi che siamo estranei a quel sistema e pertanto sempre massacrati da tutti i media. Dobbiamo solo essere più chiari, più fermi e respingere l’assalto di forze sistemiche che ci fagocitano da dentro e infiltrati carrieristi che abbiamo imbarcato con i numeri pazzeschi degli ultimi anni. Dobbiamo essere noi a dettare l’agenda agli altri (come peraltro stiamo già facendo sui singoli provvedimenti, anche se non passa il messaggio) e io sono convinto che ci riusciremo.

– I candidati del m5s in Calabria e Emilia-Romagna vanno ringraziati per averci messo la faccia e il cuore in un momento così complicato tenendo la bandiera. In Calabria non eravamo entrati neanche nel 2014, avevamo preso meno di ieri e anche allora ci avevano dato per morti e sepolti. Poi la storia ha detto qualcosa di molto diverso.
Continuiamo a lavorare e pensiamo a risolvere i problemi dei cittadini così come stiamo facendo con i tanti buoni provvedimenti a firma 5 stelle. Su quello alla fine saremo giudicati, non sulle elezioni comunali o regionali.

Coraggio,
Per aspera ad astra ⭐⭐⭐⭐⭐

p.s. Mi sto collegando dal parlamento europeo a Skytg24. Proverò a spiegare un po’ di queste cose.

Alcune cose da sapere su queste elezioni in Emilia-Romagna e Calabria:- In Calabria la bassa affluenza consegna la…

Pubblicato da Ignazio Corrao su Lunedì 27 gennaio 2020

 

 

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FONTE : Ignazio Corrao