56 ANNI DA UNA TRAGEDIA DELL’INCURIA UMANA

Di Luca Sut – La tua Voce a 5 Stelle:

frame vajont

Oggi ricorre il 56esimo anniversario del disastro del Vajont, la tragedia che colpì la mia terra, il Friuli venezia giulia provocando 1917 morti, la distruzione dei comuni di Longarone e di varie frazioni dei comuni di Erto e di Casso. Una grande diga cedette sotto il peso del sovrastante monte Toc, in un’angolo d’Italia tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. La devastazione fu enorme e colpì una piccola area del nord est d’Italia proprio mentre il Paese stava risalendo la china.
Erano gli anni del boom economico, quelli. Era un Paese ottimista all’epoca, il nostro. Un Paese che stava rinascendo dalle macerie del suo dopoguerra. E proprio mentre si invocava continuamente il progresso, una bomba d’acqua di portata immensa, 270 milioni di metri cubi alla velocità di 100 km l’ora – e che gli esperti dell’epoca paragonarono alla forza della bomba atomica di Hiroshima – sconvolse una società ancora lontana dai temi della sensibilità ambientale. Fu errore umano, si disse. I versanti della montagna si scoprì non fossero idonei ad un serbatoio idroelettrico.
La memoria di questo disastro sia d’insegnamento anche oggi: l’uomo non si senta mai superiore alla Natura, o immune dai pericoli che un uso sbagliato di essa può comportare. concetto più che mai attuale in una società come quella contemporanea, alle prese con una richiesta di ecosostenibilità dell’agire umano che va assolutamente accolta.



FONTE : Luca Sut – La tua Voce a 5 Stelle