3 MILIARDI PER IL REDDITODIEMERGENZA: NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO

Il #Redditodicittadinanza si è dimostrato una scelta politica responsabile, non solo perché sta aiutando già da alcuni mesi oltre 2,5 milioni di persone in tutta Italia, ma anche perché è lo strumento più adatto per sostenere quelle fasce sociali che hanno perso improvvisamente fatturato e reddito a causa della situazione in corso.

È chiaro che le misure contenute nel decreto #CuraItalia siano una prima risposta all’emergenza e nel decreto di aprile dovremo andare ben oltre quelle previste, come ribadito più volte anche dal Governo: servirà riconfermare gli ammortizzatori sociali e le misure di sostegno al reddito, così come andranno rafforzati e agevolati gli strumenti di accesso al credito per le imprese, poiché occorre mettere in sicurezza il nostro tessuto imprenditoriale, composto da milioni di piccole e medie imprese, che fanno del #MadeinItaly un’eccellenza nel mondo.

I fatti ci dicono che oggi, senza il tanto vituperato #Rdc, la situazione sarebbe molto più grave e lo Stato ha il dovere di assistere qualunque cittadino sprovvisto dei mezzi necessari per vivere e sopravvivere, soprattutto laddove c’è il rischio che il malessere venga strumentalizzato.

La soluzione è un Reddito di emergenza, dedicato a tutti coloro che oggi sono privi di qualsiasi forma di sostegno e per questo il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, ci sta già lavorando: servono 3 miliardi di euro.

Ora più che mai è necessario introdurre uno strumento che assicuri a tutti gli italiani pari dignità, senza distinzioni: certa politica la smetta quindi di fomentare e strumentalizzare la situazione e si assuma la responsabilità di dare risposte ai cittadini, a partire dal taglio degli stipendi dei parlamentari, esattamente come facciamo noi da sempre per restituirli alla collettività.

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Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini