🔴SALARIO MINIMO, PRESTO L’ITALIA NON SARA’ PIU’ FANALINO DI CODA

salario minimo

Giovani sfruttati, madri e padri di famiglia costretti ad accettare paghe da fame pur di lavorare. E’ uno scenario indegno per un Paese civile, quello che si nasconde sotto le pieghe della nostra società, dove ancora oggi esistono realtà occupazionali che ledono la dignità della persona, tutelata dalla nostra Costituzione che, all’Art. 36, stabilisce che Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

Sul piano normativo, un intervento in tal senso in Italia non c’è mai stato, a differenza di buona parte del resto d’Europa, in cui ben 21 su 27 Stati membri sono intervenuti in ottemperanza del principio della giusta retribuzione.

Il MoVimento 5 Stelle ha bene a mente questa istanza sociale. Per questo, il Ministro Nunzia Catalfo sta lavorando una proposta che adegui l’Italia a standard di civiltà più elevati. Pensate, in Francia il reddito minimo è di 1.539 euro al mese, in Germania ammonta a 1.584, in Spagna a 1.050 e in Belgio a 1.594. Presto, ci saremo anche noi e sarà una conquista per tanti, troppi “invisibili” che avevano smesso di sperare in uno Stato garante dei diritti fondamentali.

E’ un tema troppo importante, questo, e vogliamo che non resti confinato al perimetro normativo nazionale, ma diventi una conquista per tutti i cittadini europei.



Di Luca Sut – La tua Voce a 5 Stelle:

FONTE : Luca Sut – La tua Voce a 5 Stelle